SEZIONE: TECNOLOGIA E INNOVAZIONE
L'Esperto

Pagamenti digitali e il supporto di Regione Lombardia ai Comuni

28 Dicembre 2021
 

A cura di Maurizio Piazza (esperto ICT - Team Comuni Digitali)

 

La pubblicazione della monografia “I pagamenti elettronici: Conservazione a norma & Data retention (vedi la notizia sul sito Comuni Digitali e box in fondo alla pagina) a cura del Centro di Competenza sui Pagamenti Digitali di Regione Lombardia, ci offre l’occasione di ritornare sul tema del percorso di trasformazione digitale nella pubblica amministrazione locale legato all’attivazione dei servizi di pagamento tramite pagoPA.
 

In particolare, ci riporta l’attenzione sull’azione di supporto agli Enti Locali messo in atto da Regione Lombardia in questi anni, nell’ottica e nella logica di quel ruolo di sussidiarietà previsto dal Piano Triennale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione fin dalla sua prima edizione 2017- 2019. Un’azione che ha portato diversi frutti di cui è importante l’impatto sul sistema pubblico lombardo (e non solo).


 

Una piattaforma tecnologica e un portale regionale per i pagamenti verso gli Enti Locali
 

Una delle azioni più rilevanti di Regione Lombardia a supporto del percorso di digitalizzazione degli Enti è la messa disposizione, in maniera totalmente gratuita, della piattaforma MyPay, una soluzione tecnologica che consente non solo l’interfacciamento con il Nodo dei Pagamenti pagoPA, ma anche la messa online dei servizi di pagamento per i dovuti attesi e “spontanei”, nonché la gestione dei flussi di pagamento e di rendicontazione (attraverso il modulo MyPivot). Questo si è tradotto in un aiuto concreto per quegli Enti locali che da soli non sono stati in grado, per ragioni diverse (organizzative, tecniche, economiche, ecc.), di aderire al sistema dei pagamenti pagoPA o di sviluppare efficacemente servizi al cittadino per “i pagamenti spettanti a qualsiasi titolo attraverso sistemi di pagamento elettronico”, come recita il comma 1 dell’art. 5 del Codice dell’Amministrazione Digitale. A sostegno di ciò, ricordiamo che ad oggi sono oltre 800 gli Enti lombardi, di cui grand parte Comuni ed aggregazioni di Comuni, che hanno deciso di sfruttare questo servizio al fine di migliorare il dialogo con il sistema pagoPA (che tutti gli Enti devono adottare secondo la normativa vigente) e quindi di attivare i diversi servizi di pagamento digitale per i cittadini e imprese.
 

L’utilizzo della piattaforma MyPay si conferma oggi una strategia vincente. Ideata e sviluppata in Regione Veneto, la piattaforma è stata presa a riuso non soltanto da Regione Lombardia, ma anche da altre Regioni, Province autonome e Città Metropolitane. La diffusione così ampia di MyPay ha infatti portato alla costituzione di un nuovo gruppo di lavoro sostenuto da Regione Lombardia e ARIA S.p.A., il quale ha contributo in modo sostanziale all’evoluzione tecnica e progettuale della piattaforma.


Attraverso MyPay, i cittadini hanno la possibilità di ricercare le amministrazioni lombarde che utilizzano pagoPA, esponendo i diversi servizi di pagamento o direttamente sulla piattaforma oppure tramite soluzioni diverse da MyPay. Nello specifico: per le amministrazioni che utilizzano la piattaforma MyPay, selezionato il Comune o l’ente per cui si deve effettuare il pagamento, l’utente viene indirizzato direttamente sulla pagina dedicata per effettuare il pagamento (atteso o spontaneo che sia). Nel caso di servizi erogati tramite soluzioni diverse da MyPay, l’utente viene invece reindirizzato sulla pagina o sul Portale dei Pagamenti per quell’Ente. L’importanza della piattaforma è sancita dalla presenza, ad oggi, di quasi 1200 amministrazioni, tenendo conto sia quelle che hanno già completato l’iter di censimento sul portale sia quelle che completeranno l’iter nei primi mesi del nuovo anno.


 

Un Centro di Competenza per i Pagamenti Digitali

L’attualità e l’importanza del digitale, anche alla luce della corrente crisi sanitaria, ha il dato il la alla nascita del nuovo Centro di Competenza sui Pagamenti Digitali di Regione Lombardia, di cui abbiamo parlato nell’articolo Pagamenti? Sì, digitali sulla rivista Strategie Amministrative. Per chi volesse approfondire l’argomento, il 17 novembre si è tenuto un evento streaming di inaugurazione del Centro di Competenza, la cui registrazione integrale, con gli interventi dei diversi relatori alla tavola rotonda, è  disponibile sul portale di Regione Lombardia.


 

Una riflessione di sistema sulla transizione digitale nei Comuni
 

L’attività di censimento dei servizi attivi su pagoPA nei Comuni lombardi che vede coinvolto il Team Comuni Digitali di AnciLab/ANCI Lombardia e che prevede una analisi dei siti web dei Comuni per individuare i riferimenti necessari ad attivare il link sul Portale regionale dei Pagamenti, ci dà lo spunto per un’ulteriore riflessione. Una riflessione, nel solco di quella transizione digitale di cui molto si parla, che mette a fuoco la portata sistemica dell’iniziativa regionale sui pagamenti elettronici e pagoPA.

Navigando fra i siti dei Comuni, si respira questa fase di passaggio (transizione) dalla frammentazione di informazioni e servizi, retaggio dell’organizzazione “storica” e stratificata della PA Locale, verso una organizzazione caratterizzata da maggior uniformità qualitativa e funzionale, sia nella disponibilità di informazioni e servizi, sia nelle modalità di erogazione e fruizione. A questo hanno sicuramente contribuito fattori importanti quali la definizione degli standard per i siti delle pubbliche amministrazioni o le regole per le modalità di accesso ai servizi online che richiedono identificazione informatica (SPID, CIE, CNS).


Esplorando e analizzando i servizi online esposti dai Comuni e in generale dagli Enti Locali, si rileva come la componente “pagamenti digitali - pagoPA” ha un peso rilevante sulla disponibilità e la qualità dei servizi. E proprio in questo senso, l’iniziativa regionale tramite la piattaforma MyPay e il Portale dei Pagamenti, fornisce un contributo significativo e con un impatto rilevante sulla disponibilità e la qualità (ma anche la standardizzazione) dei servizi resi a cittadini e imprese.
 

Va altresì sottolineato che in questo percorso di digitalizzazione, il mercato delle soluzioni commerciali e le imprese fornitrici di servizi informatici alla PA Locale forniscono un contributo fondamentale per la riuscita della transizione in essere. Un contributo che si fonda sul dialogo e la collaborazione pubblico/privato per attuare quel modello di adozione delle soluzioni applicative per la pubblica amministrazione che prevede anche il ricorso al riuso del software, di cui la piattaforma MyPay è sicuramente un caso virtuoso.


Come sanno gli specialisti del settore, ma anche gli amministratori più avveduti e i funzionari con maggior esperienza, la buona riuscita di un progetto, e ancor più di un percorso a medio termine come la transizione digitale, non si fonda su singole eccellenze (pur sempre importanti), ma sulla diffusione il più possibile ampia e trasversale di processi virtuosi. Processi di cambiamento e innovazione che richiedono la cooperazione fra soggetti e sistemi, conoscenze e competenze diverse e fra loro concorrenti e complementari.
 

Per dare corpo a questa affermazione possiamo dire che nel caso dei servizi di pagamento digitale non basta aderire a pagoPA e avviare servizi online di front office. Bisogna necessariamente agire più in profondità nel sistema informativo e ripensare i processi che supportano i servizi che prevedono pagamenti verso la PA, integrando e facendo interoperare gli strumenti di front-office (servizi online, App mobile, ecc.) con quelli di back-office (applicazioni gestionali dei servizi, ma anche strumenti per la produttività individuale in alcuni casi) digitalizzando l’intero processo di gestione dei flussi di emissione, incasso, rendicontazione e riconciliazione dei pagamenti.


 

Per concludere, la scadenza del Fondo innovazione
 

Per concludere questa riflessione sugli aiuti messi a disposizione degli Enti nel loro percorso di digitalizzazione, non possiamo non ricordare la possibilità per gli Enti di aderire al Fondo Innovazione che prevede l’assegnazione di fondi ai Comuni italiani per promuovere la diffusione di SPID, CIE, pagoPA e App IO, la cui richiesta di adesione ha scadenza 31 dicembre 2021. Molti Comuni lombardi, al fine di raggiungere l’obiettivo del bando (almeno per la parte relativa a pagoPA), hanno infatti avviato i servizi di pagamento proprio tramite la piattaforma regionale MyPay
 

Questa scadenza ha visto fortemente impegnato il personale del Team di specialisti di ARIA S.p.A., cui Regione ha affidato compito di supportare i Comuni a raggiungere gli obiettivi prefissati, attraverso la progettazione del servizio, la gestione del sistema tecnologico e l’assistenza agli Enti Locali. Grazie al contributo del Team di specialisti di ARIA, ad oggi, infatti, i Comuni che hanno concluso, o sono in fase di completamento, il percorso di attivazione dei pagamenti tramite pagoPA richiesto dal bando rappresentano la maggioranza.
 

 

La monografia “Conservazione a norma & Data retention”

 

La monografia pubblicata dal Centro di Competenza sui Pagamenti Digitali ad oggetto “Conservazione a norma e Data retention” rappresenta la prima di una serie di pubblicazioni che avranno il compito di fornire chiarimenti e indicazioni sui diversi aspetti organizzativi, tecnici ed operativi, legati al mondo dei pagamenti digitali e di pagoPA. Il documento descrive non solo i concetti fondamentali in materia di conservazione dei documenti informatici, ma fornisce anche informazioni e linee guida sul processo da seguire per mandare in conservazione i documenti informatici, in ottemperanza alle policy di Data Retention (periodo di conservazione dei dati personali, oltre il quale questi devono essere obbligatoriamente cancellati).

Per scaricare la monografia in formato PDF, vai sulla pagina dedicata di ARIA S.p.A. Lombardia o sul sito Comuni Digitali.

 

 

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