Il 5 agosto scorso la Conferenza Unificata ha approvato il decreto del Conto Termico 3.0 e il Ministero dell'Ambiente ha adottato il provvedimento. Tuttavia, la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale è prevista per settembre-ottobre e l'operatività della misura, con la possibilità di presentare domande, avverrà solo dopo la pubblicazione del decreto e l'aggiornamento del portale del Gestore dei servizi elettrici (Gse). È, infatti, il Gse ha gestire il programma di incentivi del Conto Termico e dovrà aggiornare i portale per la presentazione delle domande entro 60 giorni dalla pubblicazione del decreto.
Come noto, il Conto Termico prevede incentivi per interventi di piccole dimensioni, finalizzati all’incremento dell’efficienza energetica e alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili negli edifici. Il testo del decreto adottato prevede un limite di spesa annua di 900 milioni, di cui 400 destinati alle Pubbliche amministrazioni e 500 per i privati.
Novità e beneficiari
Il nuovo decreto semplifica l’accesso al meccanismo, amplia la platea dei beneficiari, aggiorna le tipologie di interventi agevolabili e le spese ammissibili, tenendo conto dell’evoluzione tecnologica e dei prezzi di mercato.
Tra le principali novità introdotte vi è l’estensione dei beneficiari, con gli enti del Terzo Settore equiparati alle amministrazioni pubbliche. Sono aggiornati inoltre i massimali di spesa, specifici e assoluti, per adeguarli ai nuovi costi di mercato.
Il perimetro degli edifici coinvolti per gli interventi di efficienza energetica, finora riservati alla Pubblica Amministrazione, è ampliato anche agli edifici non residenziali privati.
In aggiunta agli interventi già previsti, quali l’isolamento termico, l’installazione di pompe di calore o di collettori solari, possono ricevere incentivi nuove tipologie di intervento quali, per esempio, gli impianti solari fotovoltaici con sistemi di accumulo e le colonnine di ricarica per veicoli elettrici, purché installati congiuntamente alla sostituzione dell’impianto termico con pompe di calore elettriche.
Il nuovo decreto riconosce una copertura media del 65% delle spese ammissibili che arriva al 100% nel caso di interventi realizzati su edifici pubblici in Comuni fino a 15.000 abitanti, scuole pubbliche, ospedali e strutture sanitarie pubbliche, comprese quelle residenziali, di cura, assistenza o ricovero.
Viene introdotta la possibilità, per soggetti pubblici e privati, di accedere agli incentivi anche attraverso Comunità Energetiche Rinnovabili (Cer) o configurazioni di autoconsumo collettivo.
Sergio Madonini