SEZIONE: TERRITORIO E SVILUPPO LOCALE - ISTITUZIONI, ASSOCIAZIONISMO E RIFORME
CITTADINANZA ATTIVA

Rimborsi ed esenzioni per chi cura il bene pubblico

22 Dicembre 2015
 

Si intitolano “Beni Comuni” e “Volontariato Civico” i due progetti e regolamenti distinti che la Giunta del Comune di Bergamo ha proposto e approvato per disciplinare i rapporti tra Amministrazione e cittadini/associazioni sul tema della cittadinanza attiva. E in particolare su attività come la cura di luoghi pubblici (parchi, edifici pubblici, ecc.), piccole manutenzioni (sistemare una panchina, una porta, un’aiuola, tinteggiare la recinzione di una scuola, ecc.), apertura di spazi altrimenti chiusi (sale di lettura in orari serali, aree dismesse, parchi pubblici, ecc. e alcune attività lavorative in forma digitale (archiviazione di dati, realizzazione di applicativi, ecc.).

Comportamenti che sono alla base dei due “patti con i cittadini” che il Comune di Bergamo ha messo nero su bianco, riprendendo e sistematizzando operazioni già effettuate in precedenza: si pensi all’attività di pulizia di luoghi pubblici dell’Associazione Orobicambiente o alla riapertura dell’ex carcere di Sant’Agata nell’ambito della manifestazione “Ora d’aria” promossa dall’Associazione Maite.

Grazie al regolamento, sarà possibile dare un ulteriore riconoscimento all’attività delle associazioni e dei cittadini, garantendo, laddove previsto, coperture assicurative, strumenti e mezzi adeguati e anche rimborsi spese.


Favorire buone prassi di comportamento

Con questi due progetti, l'Amministrazione intende favorire la cittadinanza attiva e le buone prassi di comportamento verso i luoghi pubblici, per sensibilizzare la cittadinanza alla partecipazione della cosa pubblica e delle cose pubbliche: i regolamenti si rivolgono ad associazioni (progetto Beni Comuni) e ai singoli cittadini (Volontariato Civico).
Interessante la possibilità di esentare o di ridurre tributi o tariffe ai cittadini attivi: un vero e proprio baratto amministrativo, che sancisce un traguardo importante per tutti i cittadini di Bergamo che vorranno cimentarsi nella cura e rigenerazione degli spazi pubblici. “Abbiamo già pensato a eventuali riduzioni per tutti i singoli cittadini che decideranno di adottare un luogo della città, ma sarà necessaria una seconda delibera, strettamente collegata al bilancio previsionale per poter dare il via a questa sorta di scambio tra cittadini e amministrazione", ha precisato il Sindaco di Bergamo Giorgio Gori.

 

Un albo dedicato

I cittadini potranno fare richiesta, entro il 31 marzo 2016, di entrare a far parte dell’ “Albo dei volontari civici” (una speciale lista, che sarà istituita entro il febbraio 2016 dal Comune) di tutti coloro che, indicando specifiche competenze e professionalità, si mettono a disposizione dell’Amministrazione per svolgere lavori volontari. Per le associazioni il percorso sarà diverso, senza la necessità di istituzione di un apposito albo, ma semplicemente presentando proposte di collaborazione o rispondendo ad una lista di beni che il Comune individua come possibili oggetti di attività.  Il Comune di Bergamo prevede l’istituzione di tutor in grado di organizzare il lavoro e segnalare la regolare attività da parte dei volontari civici, indicando anche agli Uffici Tributi i nominativi a cui si concede un taglio della contribuzione.
I regolamenti sono scaricabili a questi due link

 

(VV)

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