Nuove opportunità per i giovani e nuova vita per il patrimonio pubblico inutilizzato. È questo l'obiettivo della terza edizione dell'Avviso ANCI dedicato all'assegnazione di spazi e immobili pubblici a giovani under 35 per la realizzazione di progetti innovativi. L'iniziativa, dopo la positiva esperienza delle precedenti edizioni, mette a disposizione una dotazione iniziale di 3 milioni di euro per sostenere percorsi di imprenditorialità, occupazione e sviluppo locale.
Con il terzo Avviso l'attenzione è rivolta ai Comuni più piccoli. Destinatari del bando sono infatti i Comuni non capoluogo con popolazione fino a 29.999 abitanti e le Unioni di Comuni fino a 49.999 abitanti, con l'esclusione delle Unioni già finanziate nelle precedenti edizioni. Una scelta che punta a intercettare le esigenze dei territori più fragili, spesso alle prese con fenomeni come lo spopolamento giovanile e l'abbandono di immobili pubblici.
L'obiettivo è trasformare edifici e spazi oggi inutilizzati in luoghi di innovazione, formazione, partecipazione e lavoro, affidandone la gestione a realtà composte in maggioranza da giovani tra i 18 e i 35 anni. I progetti dovranno essere economicamente sostenibili e capaci di generare occasioni stabili di reddito e occupazione.
Con la nuova edizione ANCI completa il percorso avviato negli anni scorsi. La prima tornata era rivolta ai Comuni capoluogo e agli enti con oltre 50 mila abitanti, mentre la seconda aveva coinvolto i Comuni tra 30 mila e 49.999 residenti. Oggi il focus si sposta sui centri di minori dimensioni, spesso quelli che più risentono maggiormente della fuga dei giovani.
Il finanziamento nazionale massimo richiedibile per ciascun progetto è pari a 200 mila euro, mentre i Comuni dovranno garantire un cofinanziamento minimo del 20% del valore complessivo dell'intervento. Le risorse disponibili potranno inoltre essere incrementate con i riparti 2025 e 2026 del Fondo per le Politiche giovanili.
Le candidature dovranno essere presentate entro il 31 ottobre 2026 tramite posta elettronica certificata. I progetti saranno valutati sulla base della qualità della proposta, dell'impatto sociale, della sostenibilità economica e della capacità di coinvolgere attivamente i giovani del territorio.
Una misura che conferma la volontà di ANCI di investire sulle politiche giovanili come leva di sviluppo locale, offrendo ai Comuni strumenti concreti per contrastare declino demografico e abbandono del patrimonio pubblico attraverso il contributo delle nuove generazioni.