Secondo il rapporto annuale sui ‘Grandi carnivori 2025’, in Lombardia cresce la presenza del lupo in ambito alpino e in zone di pianura: lo scorso anno sono state infatti registrate almeno 40 unità riproduttive distribuite sul territorio regionale, a fronte delle 28 del 2024.
Il report, elaborato da Regione Lombardia - Direzione Generale Territorio e Sistemi Verdi, ERSAF - Ente Regionale per i Servizi all’Agricolture e alle Foreste e Parco Nazionale dello Stelvio, registra non solo la presenza di lupi, ma anche di grandi carnivori come orsi, linci e sciacalli dorati sul territorio regionale.
A fronte dell'incremento della presenza di lupi, è stato possibile individuare solo 6 maschi di orso bruno, prevalentemente in provincia di Brescia, e nessun avvistamento di esemplari femminili con cuccioli né incontri ravvicinati; mentre è sono stati documentati 4 segni di presenza della lince e 1 segno di presenza dello sciacallo dorato.
Per Regione Lombardia grazie alle misure di prevenzione, alla conoscenza dei territori e alla collaborazione di esperti sul campo, è possibile tutelare la fauna selvatica e allo stesso tempo sostenere le comunità montane e rurali nella prevenzione di eventi predatori. A questo proposito, il Report segnala come nel 2025 i danni da predazione siano diminuiti, come in Valchiavenna grazie all’attività della WPIU, la Wolf prevention intervention unit”. L'obiettivo di Regione Lombardia è garantire il giusto equilibrio tra presenza umana e rispetto della natura, della biodiversità e del paesaggio lombardo.
La prevenzione è affidata alle Unità di intervento di prevenzione dei danni da grandi carnivori che nel 2025 hanno condotto 49 interventi a sostegno degli allevatori. Tra le iniziative di prevenzione vi è stata anche la cessione in prestito gratuito di 29 recinti elettrificati, mentre sono state finanziate 108 domande di acquisto di recinzioni elettrificate. Un ulteriore strumento a sostegno degli allevatori è rappresentato da specifiche assicurazioni. A questo proposito, nel 2025 sono stati richiesti 157 risarcimenti per un totale di oltre 80mila euro, di cui circa 66mila per danni da lupo e 14mila per danni da orso principalmente nelle province di Brescia, Bergamo, Como e Sondrio. La maggior parte degli episodi ha riguardato il patrimonio zootecnico per il quale al momento dell’evento predatorio non era presente alcuna misura di prevenzione.
Sono gli incidenti stradali la principale causa di decesso di lupi, nel 2025, 31 in tutto; una buona notizia riguarda l’esemplare di lupo recuperato nel Naviglio a Gaggiano che dopo esser stato curato e dotato di radiocollare, è stato rilasciato in natura. Il Report monitora anche le iniziative di contrasto al bracconaggio e all’uso di esche avvelenate, con 130 pattugliamenti sistematici del territorio e 52 operazioni urgenti di ispezione e bonifica da parte dei Nuclei cinofili antiveleno, che in 8 casi hanno portato al ritrovamento di esche avvelenate.
Nell’ambito del progetto europeo ‘Life NatConnect2030’, Regione ha istituito anche il Comitato di indirizzo regionale grandi carnivori al fine di rafforzare il coordinamento delle attività regionali dedicate alla gestione di lupo, orso, lince e sciacallo dorato.