Torna per la sua nona edizione Officina della Scultura, il progetto che invita a riscoprire la scultura del Novecento, nato grazie alla Fondazione Piero Cattaneo di Bergamo e curata da Marcella Cattaneo. La manifestazione ha come obiettivo quello di scoprire e far conoscere gli spazi storici dell’arte. Ogni appuntamento si arricchisce di nuove partecipazioni che contribuiscono ad ampliare la mappatura regionale e nazionale e, in questa edizione, anche con alcune novità internazionali. Ed è così che studi, case-museo, atelier e parchi d’arte ambientale aprono le porte al pubblico. La scelta di divulgare la storia di questa disciplina è volta alla creazione di un circuito interconnesso tra enti, archivi storici e con la stessa collettività, invitata a scoprire le bellezze novecentesche in ambito scultoreo e a preservarne la memoria.
Le novità del nono appuntamento di Officina della Scultura
Gli appuntamenti di questa edizione prendono il via il 20 giugno e si concludono il 31 dicembre 2026. Oltre alle realtà già note dagli scorsi anni, situate nelle province di Bergamo, Milano, Pavia e Varese, si aggiunge anche la collaborazione con Novara, nello specifico nella cittadella della scultura a Materima. È stato rinnovato il coinvolgimento di parchi d’arte e nello specifico con il Parco dell’Arte dell’Idroscalo di Milano, nel quale sono previste visite tattili sensoriali, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Brera. Tra le novità, anche la partecipazione di due realtà svizzere. Sono la Fondazione Marguerite Arp di Solduno e la Fondazione Remo Rossi di Locarno.
Le proposte culturali e laboratoriali
Con l’intento di coinvolgere un pubblico ampio, condividendo la bellezza della scultura nel modo più inclusivo possibile, l’Officina della Scultura propone attività adatte ad un pubblico ampio, che comprende adulti e bambini. Inoltre, la Fondazione si impegna anche per raggiungere soggetti ipovedenti e non vedenti, ipoudenti e non udenti, grazie al dialogo con l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti e con l’Ente Nazionale Sordi. A tal proposito, il palinsesto degli eventi comprende anche delle visite guidate tattiche esperienziali, condotte da educatrici specializzate. Non mancano anche i laboratori, ispirati alle tecniche degli artisti coinvolti, che partono dal “fare pratico” finalizzato alla realizzazione di manufatti personali unici.
Grazie all’Officina della Scultura, il pubblico ha la possibilità di scoprire il mondo della scultura non solo tramite le visite ma anche tramite la partecipazione, che permette un’avventura immersiva multisensoriale a tutto tondo. Dall’altro lato, la manifestazione è l’occasione per estendere la mappatura del territorio, uno strumento fondamentale per creare itinerari sempre aggiornati e per tenere vivi gli atelier degli artisti, concepiti non come luoghi fermi nel tempo ma come laboratori in divenire.
Maggiori informazioni sulle aperture e sugli eventi sono disponibili sul sito della Fondazione Piero Cattaneo.
(Martina Pappalardo)
© Foto di Beniamino Barrese, Fondazione Piero Cattaneo, studio di Giuseppe Spagnulo