Ogni anno, in Europa, vengono sprecate 58milioni di tonnellate di cibo, circa 130kg pro capite, mandando così in pattumiera più di 130 miliardi di euro. Nel nostro Continente si produce più cibo di quanto ne consumiamo, anche se 42 milioni di persone non hanno un pasto adeguato ogni due giorni (fonte: Commissione Europea).
Questi dati rappresentano una situazione contradditoria e schizofrenica, che va oltre il tema della distribuzione delle risorse e ha pesanti conseguenze sulla salute pubblica, la salvaguardia dell’ambiente e l’equità sociale.
Da queste premesse ha preso il via la campagna Good Food 4 All, sostenuta da oltre 340 organizzazioni europee (tra le quali la Caritas Ambrosiana), che ha lanciato un’Iniziativa dei Cittadini Europei con l’obiettivo di raggiungere 1 milione di firme per chiedere all’Unione Europea una legge organica sul cibo e il riconoscimento del diritto al cibo.
L’iniziativa è nata a Ginevra nel 2023 da Christophe Golay e dall’italiano Walter El Nagar (fondatore della Fondazione Mater e ideatore del Refettorio di Ginevra).
Conseguenze complesse
Se, a livello globale, più di 700 milioni di persone soffrono la fame, mentre miliardi non possono permettersi una dieta adeguata, si deve osservare che un terzo dei cittadini europei incontra difficoltà economiche nell’accesso al cibo nutriente. Diversamente, il British Medical Journal evidenzia che, in molti Paesi europei, oltre il 50% dell’apporto calorico giornaliero deriva da alimenti ultra-processati, con effetti crescenti su obesità e malattie metaboliche. Analogamente, per l’Organizzazione Mondiale della Sanità, circa il 29% dei bambini europei è in sovrappeso o obeso, con una tendenza in aumento già in età scolare.
A livello ambientale, lo spreco alimentare e l’agricoltura industriale producono emissioni di gas serra (per l’European Food Information Council, circa il 10% delle emissioni globali di gas serra), contribuendo al riscaldamento globale e a eventi estremi come siccità, alluvioni e ondate di calore. Intanto, il degrado del suolo, la perdita di biodiversità e il consumo eccessivo di risorse colpiscono circa un terzo dei territori europei; mentre l’Agenzia Europea dell’Ambiente segnala che oltre il 60% dei suoli europei è degradato e circa l’80% degli habitat naturali è in cattivo stato di conservazione.
Un nuovo quadro legislativo
Per i promotori di Good Food 4 All un cambiamento legislativo europeo può rafforzare il diritto al cibo anche nei paesi terzi, evitando che l’UE esporti insicurezza alimentare, pertanto invitano tutti i cittadini a firmare per fare della tutela del buon cibo per tutti una priorità, un diritto garantito dalla legge.
INFO
www.goodfoodforall.eu