SEZIONE: CULTURA, TURISMO E TRADIZIONI LOCALI
Storia

Giorno della Memoria, un volume raccoglie i discorsi di Mattarella

21 Gennaio 2026
 

Era il 27 gennaio del 2020 quando il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione della Giornata della Memoria, disse che "per fare davvero i conti con la Shoah non dobbiamo più rivolgere lo sguardo soltanto al passato".
Con queste parole il Capo dello Stato riportava all'attenzione delle italiane e degli italiani un momento della storia che, anno dopo anno, non smette di scuotere le coscienze e invita a prendere posizione, a capire dove si spinge il male e a reagire contro ogni forma di violenza e intolleranza, considerando come "la Shoah, per il suo carattere unico e terribile, trascende la dimensione storica del suo tempo e diventa monito perenne e lezione universale".

Nel decennale del mandato presidenziale, i discorsi di Mattarella sono stati raccolti dall'editore Interlinea in un volume intitolato "La nostra memoria. I discorsi per non dimenticare la Shoah", introdotto da un testo della Senatrice a vita Liliana Segre e da una nota di Giovanni Grasso, Consigliere per la Stampa e la Comunicazione del Quirinale.
La Senatrice Segre, nel suo intervento, evidenzia che "il ricordo della Shoah è sempre", e considera come quelli del Presidente siano "discorsi profondamente impegnativi sul piano politico, morale e storico, contribuendo a fare del 27 gennaio una pietra miliare nel calendario civile della Repubblica e a preservarlo dal rischio della ritualità". Allo stesso modo, Giovanni Grasso entra nel merito dei discorsi presidenziali, considerandone le motivazioni e sottolineando che "fare memoria della Shoah significa riflettere sulla lezione della storia e vigilare, lavorare, battersi perché, davvero, come dice la legge istitutiva del Giorno della memoria, 'simili eventi non abbiano più a ripetersi'". 

Spronando a riflettere su quanto è accaduto, Mattarella si rivolge in particolare ai giovani, invitandoli "all’impegno in prima persona per la libertà, per la dignità, per l’uguaglianza dei diritti senza distinzioni tra categorie umane".

L'invito del Presidente della Repubblica, ripetuto in questi 10 anni di mandato, ha segnato tante cittadini e cittadini, e, in particolare, ha colto l'attenzione di numerosissime Amministrazioni comunali, sempre più attente e impegnate a fare del 27 gennaio - e dei giorni vicini - un momento di ricordo, riflessione ed educazione.
Impossibile elencare tutte le iniziative sui territori per l'anno 2026: da Musei Civici di Brescia che ha organizzato una visita alla mostra dell’artista sudanese Khalid Albaih, al Comune di Suzzara che ricorda le figure di Leone e Natalia Ginzburg; dal Comune di Canegrate che propone delle riflessioni su alcuni brani tratti dal Mein Kampf con le riflessioni e le note storiche del professor Giancarlo Restelli, a Soncino dove verrà presentato il libro “Casa libera tutti”: una storia vera ambientata a Selvino.
Accanto a loro, Capoluoghi, grandi città e piccoli centri hanno organizzato eventi diffusi in tutta la regione per ricordare cosa è stata la Shoah.

Un calendario così fitto evidenzia l'attenzione e il sincero impegno in tutta la Lombardia, che rendono vitale e imprescindibile quanto pronunciato dal Presidente Mattarella, per guardare avanti con la speranza che mai più torneranno gli orrori del passato. (LS)

(Immagine dal sito Quirinale.it)  

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