In occasione della Conferenza delle Nazioni Unite sulla Biodiversità di Yerevan, in Armenia, Forestami, il progetto di forestazione urbana della Città Metropolitana di Milano che vuole riportare la natura in una delle aree metropolitane più densamente popolate e inquinate d’Europa, ha ricevuto il World Restoration Flagship Award.
Il riconoscimento viene assegnato nell’ambito del Decennio delle Nazioni Unite per il Ripristino degli Ecosistemi (2021–2030), guidato dal Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP) e dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO).
L'evento ha un importante valore per l'intero Paese, poiché Forestami è il primo progetto italiano a ottenere questo riconoscimento e l’unico europeo tra gli otto premiati nel 2026.
Con la Città Metropolitana di Milano sono stati premiati progetti provenienti da Cina, Colombia, Etiopia, Stati Uniti e un'iniziativa che vede insieme Burkina Faso, Chad, Mali, Mauritania e Niger (online i dettagli delle progettualità premiate).
Forestami ha l'obiettivo di trasformare il territorio metropolitano attraverso la forestazione urbana e il recupero di aree degradate, puntando ad aumentare del 5% la Tree Canopy Cover attraverso la messa a dimora di 3 milioni di nuovi alberi entro il 2030 e a recuperare 255 ettari di aree urbane degradate, contribuendo a migliorare la qualità dell’aria, contrastare gli effetti del cambiamento climatico e favorire il benessere delle persone. Un percorso condiviso tra istituzioni, mondo della ricerca e comunità locali.
L’impegno di Forestami va oltre la messa a dimora degli alberi, attraverso la cura e il monitoraggio delle piantagioni e attività di educazione ambientale rivolte a bambini, ragazzi e adulti. Un percorso condiviso con istituzioni, università, cooperative sociali, imprese e cittadini, per promuovere la biodiversità e rafforzare il legame tra le persone e il territorio.
(Nella fotografia - dal sito Forestami -: Maria Chiara Pastore, Direttrice Scientifica di Forestami e Docente del Politecnico di Milano, e Alessandro Ferranti, Ambasciatore Italiano in Armenia, con il World Restoration Flagship Award)