Acqua, suolo, verde e uomo sono i principi guida che hanno plasmato il Parco dell’Acqua di Sulbiate-Aicurzio, frutto della collaborazione tra BrianzAcque, Land Italia, J+S Spa e le amministrazioni dei due Comuni coinvolti. Un’infrastruttura blu-verde estesa oltre 5 ettari, la più grande della Brianza, dove la sostenibilità si intreccia con nuove forme di socializzazione e cultura.
All’inaugurazione hanno partecipato i Sindaci di Sulbiate e Aicurzio, Carla Alfonsa Della Torre e Matteo Baraggia, il Presidente della Provincia di Monza-Brianza, Luca Santambrogio, il Presidente e AD di BrianzAcque, Enrico Boerci e i direttori di Land Italia Shirly Mantin e Matteo Pedaso.
Avviato nel 2022, il progetto si ispira al modello del Parco dell’Acqua di Arcore e ha previsto il potenziamento del sistema di bacini di laminazione esistenti e l’introduzione di un nuovo invaso di completamento. L’intervento consente di aumentare la capacità di accumulo delle acque meteoriche da 20.000 m³ a 36.100 m³. Il sistema, completamente integrato nella natura, contribuisce alla prevenzione e contenimento degli allagamenti della Strada Provinciale 177.
All’interno del Parco si trova un biolago con annessa area di fitodepurazione, rispettivamente di 1100 m2 e 275 m2, sostengono il sistema di ricircolo e approvvigionamento dal pozzo di prima falda nei mesi di siccità. Piante igrofile e apposite ghiaie collaborano inoltre alla naturale depurazione della risorsa idrica. Lo specchio d’acqua permanente sarà attivo anche nei periodi asciutti, animato da zampilli e cascatelle che hanno al contempo funzione ornamentale, di movimentazione e di ri-ossigenazione dell’acqua.
L’innovativa gestione idrica va di pari passo con la riqualificazione del sistema naturale circostante. Panchine, sentieri, aree di sosta, giochi d’acqua per bambini, percorsi ciclopedonali e una vegetazione che richiama il paesaggio agrario brianzolo contribuiscono al miglioramento delle condizioni paesaggistiche, garantendo accessibilità alla natura e l’integrazione delle tecnologie idrauliche con il tessuto ambientale.
Sono stati realizzati spazi polivalenti di facile accessibilità e fruibilità, che, integrandosi a percorsi preesistenti e di risonanza storica, mettono al centro la comunità, favorendo la socializzazione, la convivialità e l’opportunità di imparare divertendosi grazie a didattiche integrate, giochi d’acqua e aree di sosta per il picnic. Il risultato è un parco urbano aperto a tutti, che valorizza la vocazione del luogo offrendo occasioni di condivisione nel verde e di educazione alla sostenibilità.
(SM)