SEZIONE: CULTURA, TURISMO E TRADIZIONI LOCALI
Comuni e cultura

Capitale italiana della Cultura 2028: le candidature

18 Luglio 2025
 

Sono stati annunciati i nomi delle candidate a Capitale italiana della Cultura 2028, che segue la pubblicazione delle partecipanti alla Capitale italiana dell’arte contemporanea 2027. Nata con l’obiettivo di promuovere il patrimonio materiale e immateriale, l’iniziativa accetta ogni anno numerose application da grandi realtà ma anche da quelle medio-piccole, provenienti da tutta Italia. Per il 2028, sono 25 le città che hanno risposto al bando del Ministero della Cultura e che potrebbero aggiudicarsi il titolo, aggiungendosi alle precedenti. Da Matera 2019 (Capitale Europea della Cultura), Parma (2020+21), Procida (2022), Bergamo e Brescia (2023), Pesaro (2024) e Agrigento (2025), oltre a L’Aquila (2026) e Pordenone (2027). Tra le città in lizza per il titolo di Capitale italiana della Cultura 2028, anche la lombarda Rozzano, che si propone come un «laboratorio metropolitano di riconciliazione culturale, di cucitura simbolica e concreta tra “il Quartiere” – le case popolari, le radici operaie, le fragilità e le potenzialità sociali – e le aree residenziali, più nuove, più connesse, più ibride, e tra Rozzano e l’area metropolitana di Milano». 


Capitale Italiana della Cultura: ecco il bando

Istituita nel 2014, l’iniziativa della Capitale italiana della Cultura nasce con lo scopo di promuovere i territori nazionali attraverso la cultura, percepita come motore innovatore e di crescita per le comunità. La candidatura si articola in due fasi. Nella prima, i Comuni, le Città metropolitane e le Unioni di comuni applicano il bando attraverso una manifestazione di interesse. Possono partecipare tutte le realtà che non abbiano già inviato la richiesta nelle due edizioni precedenti. Successivamente, ciascuna città fornisce un dossier di candidatura contenente il progetto, il cronoprogramma, il soggetto che si occuperà delle varie fasi – tra cui anche la promozione –, la valutazione di sostenibilità economico-finanziaria, infine gli obiettivi perseguiti e un set di indicatori di valutazione degli stessi. 

In una seconda fase, le candidature sono esaminate da sette esperti esterni, scelti con cadenza annuale, incaricati di valutare le proposte e di selezionare un massimo di 10 città finaliste. La fase finale di selezione consiste in audizioni singole in cui ciascun partecipante ha la possibilità di dar voe al proprio progetto. Il titolo è conferito tramite un passaggio di consegna al Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministero della Cultura e della giuria. 

Oltre a Rozzano, ecco la lista completa delle realtà candidate: Anagni (Lazio), Ancona (Marche), Bacoli (Campania), Benevento (Campania), Catania (Sicilia), Colle di Val d'Elsa (Toscana), Fiesole (Toscana), Forlì (Emilia-Romagna), Galatina (Puglia), Gioia Tauro (Calabria), Gravina in Puglia (Puglia), Massa (Toscana), Melfi (Basilicata), Mirabella Eclano (Campania), Moncalieri (Piemonte), Pieve di Soligo (Veneto), Pomezia (Lazio), Rozzano (Lombardia), Sala Consilina (Campania), Sarzana (Liguria), Sessa Aurunca (Campania), Tarquinia (Lazio), Unione dei comuni “Città Caudina” (Campania), Valeggio sul Mincio (Veneto), Vieste (Puglia).

Per info e curiosità consultare il sito ufficiale delle Capitali italiane della Cultura

(Martina Pappalardo)

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