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borghi e arte

Torna “Una Boccata d’Arte”: la mostra che porta l’arte nei borghi

12 Giugno 2024
 

Il 22 giugno 2024 inaugura la quinta edizione di Una Boccata d’Arte, l’iniziativa che invita a riscoprire i borghi italiani nata nel 2020 da un’idea della Fondazione Elpis in collaborazione con la Galleria Continua e con il team curatoriale Threes. Ciascuna edizione coinvolge 20 Comuni, uno per regione, in cui 20 artisti a livello nazionale e internazionale sono invitati ad interagire con le realtà locali. Questa edizione, con un focus sugli under 35, raggiunge un traguardo importante. Ad oggi, infatti, sono ben 100 i progetti realizzati, con 100 artisti e altrettanti borghi coinvolti. 

Territorio e realtà locali come filo conduttore

Importante il contatto con il territorio circostante, che stimola ad uscire dagli spazi espositivi classici. «Queste residenze sono poi convogliate in opere e progetti fortemente legati al borgo ospitante, come dimostra la già nutrita sezione del sito dedicata alle opere permanenti. La quinta edizione continuerà in questa direzione, segnata fin dall’inizio dalla missione di Fondazione Elpis, ampliando ulteriormente la rete di piccoli centri italiani uniti dall’arte contemporanea», ha affermato Maurizio Rigillo, Cofondatore di Galleria Continua. Le opere realizzate durante la residenza sono il risultato dell’interazione con i cittadini, il folklore e la storia del luogo e si concretizzano sotto aspetti multiformi: dalla performance alla realtà aumentata ma anche laboratori, installazioni e pratiche sociali come la piantumazione di alberi. Importante anche l’aspetto conservativo. Più di un terzo dei borghi, infatti, ha scelto di accogliere in modo permanente gli interventi diffusi degli scorsi anni. 

L’opera di Sofia Silva nel borgo di Palazzo Pignano

La parola d’ordine è quindi “territorio”, fondamentale per portare avanti la storia dei piccoli centri, protagonisti di un sempre più dirompente spopolamento. Per il 2024, il Comune lombardo designato è Palazzo Pignano, in provincia di Cremona, che ospita fino al 29 settembre 2024 il progetto di Sofia Silva (Padova, 1990), coordinato dal curatore Edoardo De Cobelli. Per l’occasione, l’artista presenterà due tele verticali intitolate Arrossire e Rosseggiare, inserite nel contesto della Pieve di San Martino, una chiesa paleocristiana. «Dipingere in un luogo di culto così familiare e delicato per i cittadini di Palazzo Pignano è stata una fonte di scrupoli per me nuova e feconda. Mi sono interrogata intorno alla possibilità di indagare sulla mia natura cristiana» è stata la riflessione di Silva. 

Oltre Palazzo Pignano, gli altri borghi coinvolti sono: Bassiano (LT); Berceto (PR); Dolcedo (IM); Gioia dei Marsi (AQ); Guardialfiera (CB); Letino (CE); Magrè sulla Strada Vino / Margreid an der Weinstraße (BZ); Motta Filocastro - frazione di Limbadi (VV); Otricoli (TR); Paluzza (UD); Poggiorsini (BA); Porto Levante - frazione di Porto Viro (RO); San Ginesio (MC); San Sebastiano Curone (AL); Sant'Angelo Muxaro (AG); Sasso di Castalda (PZ); Sedilo (OR); Serre di Rapolano - frazione di Rapolano Terme (SI); Verrès (AO).

Le inaugurazioni si terranno sabato 22 e domenica 23 giugno 2024, per maggiori informazioni visitare il sito di Una Boccata d’Arte

(Martina Pappalardo)

Foto: Palazzo Pignano (CR), Lombardia. Courtesy Comune di Palazzo Pignano

 
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