SEZIONE: CULTURA, TURISMO E TRADIZIONI LOCALI
CURIOSITA'

Nascondino, a Consonno ci sono i Mondiali

25 Agosto 2016
 

A una cinquantina di chilometri da Milano c'è un paese, Consonno, con una storia curiosa, triste e affascinante allo stesso tempo. All'apparenza, è un tranquillo borgo dell'alta Brianza. Ma dietro quell'aria di abbandono che abbiamo ormai imparato a riconoscere in tanti piccoli paesi che si spopolano e perdono tradizioni e memoria storica, c'è un percorso traumatico di distruzione, tentativi di rinascita, ritorno a un'apparente normalità, con l'ospitalità -unico caso al mondo - di un curioso campionato, quello di nascondino.

Il conte Bagno, mecenate o truffatore?
Tutto comincia negli anni Sessanta, quando il conte Mario Bagno, un imprenditore milanese addocchia Consonno come il luogo in cui costruire un grande progetto, una “città dei balocchi” facilmente raggiungibile da Milano destinata a diventare, nei suoi intenti, la Las Vegas della Brianza. Per poter realizzare questo progetto è però necessario prima abbattere tutte le costruzioni dell'antico borgo allora esistente. Ed è esattamente quello che accade, in barba alla tutela del territorio, degli abitanti e persino degli animali, rimossi dalle stalle con le ruspe. Gli unici edifici che non vengono distrutti sono la chiesa risalente al XIII secolo, la canonica e il cimitero. I progetti del conte non si fermano nemmeno davanti a ostacoli naturali come la presenza di una collina. Una infatti, adiacente al cimitero, viene abbassata facendola esplodere perché secondo il suo parere "limitava la visione del panorama".

 

Architetture esotiche e piani di sviluppo
Nel 1968 comincia il piano di sviluppo vero e proprio: a Consonno sorgono alberghi e ristoranti, costruzioni con richiami a diverse culture come una pagoda cinese, un castello medievale, un albergo di lusso e un "minareto", l'edificio più imponente di tutto il borgo, un grande centro commerciale con appartamenti privati al piano superiore e negozi. E poi un campo di calcio, uno di pallacanestro, uno di tennis, uno di bocce, uno di golf, una pista per pattinaggio, un luna park e uno zoo. Un trenino panoramico portava i turisti in giro e tutto sembra avviato al meglio.
Ma nel 1976 una frana - probabilmente generata dai dissesti geologici provocati dalle distruzioni praticate per fare spazio al progetto di Bagno - distrugge la via che da Olginate conduceva a Consonno, decretando la fine del borgo.

Un nascondino per ricominciare
Dal 2010, la rinascita di Consonno passa anche dall'edizione annuale dell'unico Campionato Mondiale di Nascondino: il 3 e il 4 settembre diverse squadre si sfidano tra i ruderi, perfetti perchè tutte le strutture sono in disuso e ora, di fatto, si gioca in un paese fantasma.
Ciascun team sarà composto da 5 giocatori ciascuno. Al termine dei 4 giorni da 18 (in cui ogni squadra sfiderà sempre una squadra fissa e neutrale di cercatori, composta da giocatori di rugby e di football americano) saranno stilate le 20 finaliste. Anche il premio ha un nome curioso: la Foglia di Fico d'Oro 2016.
Maggiori informazioni si possono richiedere alla pagina Facebook della Nascondino World Championship.

 

(Valeria Volponi)
 

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