SEZIONE: CULTURA, TURISMO E TRADIZIONI LOCALI
Cultura

La Capitale italiana dell’arte contemporanea: il bando

12 Maggio 2024
 

Pochi mesi dopo l’avvio degli eventi di Pesaro Capitale della Cultura 2024, la Direzione generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura ha aperto un nuovo bando, inserito nel D.M. 117 21/03/2024. Si tratta della Capitale italiana dell’arte contemporanea, che sarà inaugurata dal 2026, con l’auspicio di continuare su questa linea anche negli anni successivi. La missione è quella di condividere l'idea che il patrimonio artistico sia un importante mezzo di informazione e di divulgare le sue potenzialità aggregative in ambito sociale, turistico ed economico. Infatti, tra gli scopi dell’iniziativa, spiccano la valorizzazione del territorio, delle attività ad esso connesse e la creazione di un gruppo coeso tra enti pubblici, privati e locali. Non manca un occhio di riguardo agli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. 

Le specifiche del bando
Città, singoli Comuni e le aggregazioni di Comuni possono presentare le domande fino al 30 giugno 2024 e devono contenere al loro interno: gli interventi da realizzare e il relativo programma dalla durata di un anno, la governance e le attività di promozione e monitoraggio, gli obiettivi, qualitativi e quantitativi. Infine, deve essere presente anche l’applicazione in ambito sociale, importante per raggiungere l’inclusione e la realizzazione di reti tra attori del settore e non. La misura prevede l’erogazione di un milione di euro per il progetto vincitore, scelto tra i cinque finalisti che saranno annunciati entro il 15 settembre di quest’anno.

Le attività che possono essere proposte dai Comuni, e che devono essere inserite all’interno del dossier progettuale, sono tra le più disparate e mirano a coinvolgere target diversi. Dalle classiche mostre, che possono essere realizzate in siti protagonisti di interventi di riqualificazione, fino a festival e rassegne. Importante anche la sensibilizzazione degli stessi cittadini al contemporaneo, spesso visto come inarrivabile o incomprensibile. Spazio alle idee innovative di tutte le città, anche e soprattutto per valorizzare artisti giovani e realtà minori. A tal proposito, il Sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni ha affermato: «Nel bando si chiede anche di recuperare luoghi e lasciare opere permanenti sul territorio, con una visione di lungo termine. E questo ci aiuterà nell’intento di delocalizzare l’idea di città d’arte anche a beneficio di luoghi considerati minori, che nella contemporaneità possono trovare la loro dimensione, e ambire dunque all’internazionalità». 

Le domande devono pervenire all'indirizzo PEC dg-cc.ciac@pec.cultura.gov.it entro e non oltre il 30 giugno 2024. Per scoprire tutti i dettagli consultare il link.

(Martina Pappalardo)

Foto: Emanuele Antonio Minerva – Ministero della Cultura 
 

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