SEZIONE: TECNOLOGIA E INNOVAZIONE
Indagini e ricerche

Intelligenza Artificiale e Trasporto pubblico locale

15 Aprile 2024
 

Demonizzata od osannata, l’Intelligenza Artificiale (AI) è ormai al centro di dibattiti, esperienze, sviluppi che si moltiplicano ogni giorno. Gli esperti che la utilizzano e credono nelle sue potenzialità ci dicono, quasi a esorcizzarne la paura che provoca sul futuro soprattutto del lavoro, che essa è nata da quasi un secolo e che già pervade la nostra vita.
 

Ma cosa ne pensano i cittadini, cosa ne sanno, come vedono questa innovazione che molti definiscono una rivoluzione al pari della stampa di Gutenberg?
 

Una risposta interessante ci viene dalla ricerca demoscopica “L’intelligenza Artificiale e il Trasporto Pubblico Locale nella prospettiva degli utenti (e non) TPL”, condotta dall’Associazione Italiana di Trasporto Pubblico Locale (Asstra, rappresenta 150 Aziende che offrono servizi del Trasporto Pubblico Urbano, Suburbano ed Extraurbano attraverso) in collaborazione con GPF – Inspiring Research e presentata in occasione del XVIII Convegno Nazionale Asstra del 15 e 16 aprile.
 

La ricerca sul campo
 

L’indagine, che ha inteso fotografare lo status quo e il futuro percepito sull’AI, sia in termini generali sia nel settore specifico del TPL, è stata condotta a marzo 2024 su un campione di 1500 persone, rappresentativo di una parte di cittadini che utilizzano in modo regolare i mezzi pubblici. La domanda che ha ispirato tutte le altre è stata: “In che modo viene percepito il valore aggiunto dell’intelligenza artificiale nel TPL”?
 

Un primo dato emerso mostra una conoscenza approssimativa dell’AI: i termini più frequentemente associati a questa innovazione sono “robotica”, “automazione” e “automatismo”. Tuttavia, quando vengono presentate le caratteristiche principali dell’AI, come per esempio la capacità di apprendere, di adattarsi, di migliorare in processi in autonomia, “la maggioranza relativa” ci dice la ricerca, “è molto attratta ed orientata in modo positivo e soltanto poco più di un decimo del campione esprime ‘grande ostilità’ poiché vede l’AI come una incognita (sociale e individuale), e un ulteriore quinto la vede con una ‘certa ostilità’”.
 

Altro elemento che emerge è che il valore aggiunto dell’AI nei trasporti non è percepito in modo dirompente. La maggioranza degli intervistati ritiene che le applicazioni dell’Intelligenza Artificiale siano importanti nella ricerca scientifica (62,3%), nel settore medico e nella ricerca medica (53,6%), mentre nei trasporti la percentuale scende di molto (19,1%).
 

La ricerca ha coinvolto, a latere dell’indagine, anche gli esperti del settore trasporti che hanno individuato 4 ambiti del servizio su cui l’AI può avere un impatto importante: gestione operativa, sicurezza, customer care, eccellenza tecnico-ingegneristica.
 

“In termini di gestione operativa, con la AI si ha la possibilità di gestire la rete in auto-apprendimento e, dunque, fare modifiche virtuose sulla rete perché c’è la capacità da parte del sistema di apprendere informazioni in modo realistico e dinamico. La sicurezza si traduce principalmente nella grande opportunità della manutenzione predittiva e "real-time" dei mezzi”.
 

L’ eccellenza tecnico-ingegneristica è quello meno percepito dall’utente finale, sebbene l’AI possa servire a semplificare e rendere più efficaci i processi di gestione tecnica di reti e mezzi.
 

L'aspetto del Customer Care è molto importante e tra i più facilmente applicabili. Grazie all’AI, il call center potrà dare risposte giuste e non ripetitive in modalità di apprendimento.  Inoltre, se l’interfaccia è scritta, per esempio via Whatsapp, il tutto potrà essere gestito in automatico, con modalità non percepibili dall'utente. Da non trascurare la capacità della AI di essere facilmente proattiva rispetto ai sistemi attuali di informazione su disagi, ritardi, cancellazioni.  “Un sistema di AI efficiente potrà presto provvedere a quella che veramente è la mass customization del servizio di TPL, proponendo soluzioni calzate sulle esigenze dei singoli”.
 

I benefici dell’AI nelle risposte dei cittadini
 

La ricerca ha chiesto ai cittadini, in particolare, la loro opinione sul livello di impatto di tali novità sul TPL e il sentiment suscitato (attrattiva, indifferenza, ostilità, timore?). L’appeal verso l’intelligenza artificiale è forte se serve a garantire sicurezza ai mezzi, alle strade e una buona analisi dei dati del traffico. Tra gli scenari giudicati più impattanti, in particolare, il 72,3% indica l’utilità del monitorare e segnalare eventuali danni alle infrastrutture, strade, ponti ecc. Il 70,6% punta invece sulla possibilità di favorire in automatico la manutenzione preventiva del parco mezzi pubblici. Il 69,3% giudica l’AI utile per la gestione dei dati sugli orari e sui flussi di traffico. Ma anche la prevenzione delle frodi (67,4%) e la gestione degli orari in tempo reale (63,6%) sembrano interessare particolarmente.  
 

Sono considerati invece scenari meno impattanti e più rischiosi quelli legati a una customer care in assenza di persone fisiche (60,2%), a un sistema di gestione del trasporto pubblico sulla base di soli parametri ambientali (57,3%), ai sistemi di guida autonoma e intelligente di taxi senza conducente (41,6%) e, ancor più, veicoli senza conducente capaci di prendere decisioni autonome (41,3%) e guida autonoma intelligente di bus e tram senza autista (37,1%).
 

A ben vedere, dunque, la ricerca evidenzia un’immagine dell’Intelligenza Artificiale molto variegata e soggettiva. Timori e aspettative positive si controbilanciano. È indubbio, evidenzia la ricerca, che una maggiore efficienza del servizio e garanzie alte di sicurezza e customer care sono inconcepibili senza il supporto dell’intelligenza artificiale.
 

Per contro, “appare evidente la necessità di avviare azioni di informazione e sensibilizzazione sull'effettivo ruolo di affiancamento e supporto che l’IA rivestirebbe, con particolare riguardo al Trasporto Pubblico Locale”.

(SM)

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