SEZIONE: LAVORI PUBBLICI ED EDILIZIA
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Nuovi obiettivi per l’economia circolare

18 Ottobre 2023
 

Nell’Unione Europea si producono ogni anno più di 2,2 miliardi di tonnellate di rifiuti e stando ai dati europei, l'industria edile è responsabile di oltre il 35% dei rifiuti totali. L’UE sta aggiornando la legislazione sulla gestione dei rifiuti per promuovere la transizione verso un’economia circolare, in alternativa all’attuale modello economico lineare.
 

L’economia circolare è un modello di produzione e consumo che implica condivisione, prestito, riutilizzo, riparazione, ricondizionamento e riciclo dei materiali e prodotti esistenti il più a lungo possibile.

In questo modo si estende il ciclo di vita dei prodotti, contribuendo a ridurre i rifiuti al minimo. Una volta che il prodotto ha terminato la sua funzione, i materiali di cui è composto vengono infatti reintrodotti, laddove possibile con il riciclo. Così si possono continuamente riutilizzare all’interno del ciclo produttivo generando ulteriore valore.
 

I Comuni si sono attivati su questo fronte, promuovendo da tempo la raccolta differenziata e cercando di sostenere e sviluppare nuove forme di riciclo, riuso e così via, al fine di ridurre la produzione di rifiuti sul territorio.
 

Da economia a edilizia circolare
 

Il concetto generale di economia circolare si può applicare anche a settori specifici. Si parla, per esempio, di edilizia circolare, un settore che da tempo persegue la transizione ambientale.
 

La rivoluzione dell’edilizia circolare è pertanto già in atto: un obiettivo ambizioso non solo giocato sui paradigmi ormai noti e imprescindibili quali la sicurezza, l’accessibilità, la sostenibilità, ma anche su nuove sfide culturali e progettuali: eliminare l’idea stessa dello scarto, sia esso di materiali, di energia o di tempo; valorizzare ogni singola risorsa, ottimizzandone al massimo lo sfruttamento.
 

L’adozione di processi produttivi circolari implica infatti che i prodotti siano progettati in modo da poter essere smontati e riciclati alla fine del loro ciclo di vita, riducendo così la quantità di rifiuti e promuovendo il riuso e il riciclo delle risorse. Uno fra tutti: si chiama Urban mining (“estrazione urbana”) e consente di ricavare dai rifiuti metalli e materiali preziosi che diventano materie prime secondarie, entrando nell’economia circolare.
 

Di questo argomento e di altri, come i fenomeni del greenwashing e greenhushing, se ne parlerà al Made Expo 2023, all’interno dell’evento The place to build, il 15 novembre.

 

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