SEZIONE: TERRITORIO E SVILUPPO LOCALE - ISTITUZIONI, ASSOCIAZIONISMO E RIFORME
ASSEMBLEA ANCI 2020

I sindaci spesso alle prese con decisioni scomode

18 Novembre 2020
 

E' un titolo che può suonare come una provocazione ma che, in fondo, invita alla riflessione, quello del III panel dell'edizione 2020 dell'Assemblea Nazionale di Anci: "I sindaci, riserva della Repubblica". Perchè la riserva è chi sta in panchina, chi di solito non gioca, ma allo stesso tempo chi, magari in zona Cesarini, è in grado di svoltare uno scenario che sembrava compromesso. La tavola rotonda, moderata da Paolo Mieli, ha visto l'intervento, innanzitutto, di Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente di Anci, che ha messo al centro del proprio intervento una riflessione sulla difficoltà che i primi cittadini incontrano oggi nel rendere più fluidi i rapporti con i propri cittadini. Difficoltà che passano, innanzitutto, da una scioltezza dei processi digitali che ancora non c'è e che in alcuni casi assume ancora le forme di una mancata o complessa copertura del segnale. «Fintanto che le infrastrutture digitali non saranno aggiornate - ha sottolineato Decaro - svolgere il nostro compito troverà sempre grossi ostacoli».
Ai colleghi Mario Conte, sindaco di Treviso e Virginia Raggi, sindaco di Roma, è toccato affrontare un tema delicato, quelle delle decisioni scomode che ogni giorno un sindaco si trova a prendere nell'esercizio delle sue funzioni. «I cittadini sanno dove abita il Sindaco. E questo significa che, in particolare nei territori di dimensione medio-piccola, c'è l'idea che con questa figura si possa avere un rapporto di amicizia, di scambio, di confronto dialettico anche acceso. E questo aspetto si è molto accentuato alla luce della tante decisioni impopolari prese in quest'ultimo periodo di emergenza. Che sono state però l'occasione anche per mettere in luce quanto il ruolo degli amministratori locali sia stato cruciale nella decisione, per esempio, di far riaprire le scuole o di mantenerle aperte». «Siamo un vero e proprio baluardo della Repubblica», ha commentato il sindaco di Genova Marco Bucci.

E infine: il ruolo chiave delle periferie nel lavoro quotidiano "al fronte", per i Sindaci. Periferie non solo geografiche ma anche, o soprattutto, esistenziali. Lo sottolinea la sindaca di Torino Chiara Appendino: «Le risorse che il Governo ha stanziato a favore delle periferie sono sicuramente da rifinanziare. Il disagio c'è e il Covid lo ha fatto emergere ancora di più. In luoghi fisicamente vicini al centro, ci sono sacche di solitudine e di difficoltà che non possiamo ignorare». Le fa eco Decaro: «Oggi dobbiamo porre particolare attenzione al tema delle periferie, dobbiamo fare cercare di animare dal punto di vista culturale e sociale gli spazi da realizzare e quelli da riqualificare. Mi piace il modello milanese in cui si immagina una città a portata di 15 minuti: ogni quartiere deve essere dotato di una biblioteca, un playground, spazi di socializzazione». (VV)

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