SEZIONE: AMBIENTE, ENERGIA
da ANCI LOMBARDIA
INQUINAMENTO

SMOG: Scanagatti chiede a Regione di fare la sua parte

1 Febbraio 2017
 

Continua a preoccupare l'alto livello delle polveri sottili in Lombardia.
Al primo febbraio le centraline dell'Arpa hanno registrato livelli del Pm10 almeno tre volte sopra i limiti in tutte le province, con l'esclusione di quella di Sondrio, dove la concentrazione di polveri sottili si è attestata a 48 microgrammi per metro cubo, cioè sotto la soglia dei 50.
La città più inquinata risulta Como, dove in centro si registra un valore di 213 microgrammi per metro cubo, mentre a Milano il dato si attesta a 159.
In attesa della pioggia che, da domani, dovrebbe portare a un miglioramento della situazione, è aperto il confronto sulle possibili misure da attuare per contenere il fenomeno che, come ormai da più parti viene sostenuto, minaccia la salute pubblica.

Sull'argomento è intervenuto il Presidente di Anci Lombardia Roberto Scanagatti, richiamando il protocollo antismog siglato da Regione e Comuni, si rivolge al Pirellone evidenziando come "non è colpa dei sindaci se la Regione non vuole applicare un provvedimento valido e automatico su scala regionale e non è certo colpa dei sindaci se il trasporto pubblico, valido antidoto allo smog prodotto dal traffico, non viene potenziato e anzi viene continuamente penalizzato. Sulla mancata attivazione delle misure per il contenimento dell’inquinamento atmosferico non è apprezzabile lo scaricabarile sui comuni da parte della Regione”.
Scanagatti ha ricordato come "Anci Lombardia ha più volte sollecitato l’amministrazione regionale ad assumersi le sue responsabilità. Come Associazione abbiamo rivolto diversi appelli alla Regione affinché applicasse la normativa regionale antismog, che consente di limitare la circolazione dei veicoli in presenza di prolungate emergenze inquinamento. Questo è sempre possibile e abbiamo auspicato che il protocollo sottoscritto tra Anci Lombardia e Regione contenesse, come ultima ratio, questa leva. Purtroppo così non è stato".
Il rappresentante dei Sindaci lombardi sostiene comunque che "il protocollo firmato rappresenta un passo avanti verso la sensibilizzazione dei sindaci, offrendo loro una notevole semplificazione per quel che riguarda l'analisi e le previsioni dell'evoluzione dell'inquinamento e le relative misure da adottare, secondo criteri di omogeneità e rapidità. Pertanto, invece di accusare i Sindaci, Regione Lombardia dovrebbe attivarsi in prima persona per favorire l’applicazione diffusa di tali misure". (LS)

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