SEZIONE: WELFARE E POLITICHE GIOVANILI
Immigrazione

Accoglienza profughi, Bernardi: "non dovranno superare la quota di 2,5 ogni mille abitanti”

11 Agosto 2016
 

E' di questi giorni la notizia che ha destato forte preoccupazione tra gli Amministratori locali di un accordo Anci - Viminale che stabilisce una sorta di "venticinque per mille" dei profughi da imporre ai Comuni.
Dopo le smentite dell'Anci, che ha ribadito come in ogni tavolo istituzionale nel quale ha affrontato la questione profughi, la posizione dell’Associazione dei Comuni è quella di definire una quota di 2,5, massimo 3, migranti ogni mille abitanti per Comune, sono giunte le precisazioni del Ministero dell'Interno, che precisa come "se la provenienza di questa falsa notizia è ignota, una cosa è certa: si tratta di una informazione che non ha alcuna rispondenza con la realtà e, per questo motivo, si smentisce in toto".

La reazione di Anci Lombardia
Anche la Vice Presidente di Anci Lombardia e Vice Sindaco del Comune di Cermenate (Co), Federica Bernardi si è espressa sulla vicenda, soffermandosi sul territorio comasco, dove "le notizie di stampa sui numeri dei migranti  sono suonate particolarmente allarmanti", poichè Como "in questi giorni sta vivendo una situazione pesantissima proprio su questo fronte.  E' necessario pertanto rassicurare sia i pubblici amministratori che i cittadini sulla notizia palesemente errata evidentemente frutto di un fraintendimento sui numeri enfatizzato dai media. Il problema è serio e ovviamente gli enti locali sono pronti a fare la propri parte, ma in modo ponderato e proporzionato alle risorse e ai mezzi a disposizione e senza stravolgere il tessuto delle proprie comunità".
La rappresentante dell'Ufficio di presidenza di Anci Lombardia ha continuato considerando come l'Associazione "ha sempre sostenuto che la ormai cronica problematica dei migranti e profughi non può essere ribaltata sui Sindaci e sulle comunità del territorio che non sono in grado di affrontare gli impatti sociali ed economici generati da ulteriori arrivi. Comunque se per garantire il principio di equità si dovranno determinare delle quote di assegnazione, Anci Lombardia sostiene che le stesse non dovranno superare la quota di 2,5 richiedenti asilo ogni mille abitanti”, ha concluso Bernardi. (LS)

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