SEZIONE: SICUREZZA E LEGALITA' - FINANZA E TRIBUTI
Sicurezza stradale

Multe alle auto straniere, boom di richieste alle autorità svizzere

23 Marzo 2016
TEMI: Sicurezza
 

L'annoso problema della riscossione delle multe per infrazioni del codice stradale sollevate ai cittadini stranieri sembra ad un punto di svolta.
E' di questi giorni la notizia riportata dal Corriere del Ticino della presentazione del rapporto annuale del Centro comune di cooperazione di polizia e doganale di Chiasso, l'ente che gestisce la cooperazione transfrontaliera e gli scambi d'informazione in materia di polizia e dogane, dal quale si evince che le polizie municipali delle regioni di confine hanno iniziato a trasmettere con costanza le multe destinate ai cittadini svizzeri, anche per infrazioni di lieve entità.
Se quindi in precedenza la mancata riscossione di una contravvenzione riferita a una vettura non italiana veniva dimenticata dalla maggior parte dei Comuni a causa delle lungaggini burocratiche per gli accertamenti di rito, oggi non è più così, e, soprattutto da quando gli enti locali hanno iniziato ad incaricare società private per il recupero dei crediti, gli uffici svizzeri sono stati sommersi dalle richieste di identificazione della targa multata.

I numeri del fenomeno
Qualche dato può farci capire il cambiamento di rotta: dalle 11466 richieste di identificazione di automezzi del 2014 trasmesse alle autorità elvetiche, si è passati nel 2015 a 16054 domande, segnando un aumento del 40%.
Gli automobilisti incriminati sono soprattutto ticinesi, anche se non mancano gli svizzeri tedeschi. 
La stretta sulle multe "estere" rappresenta quindi una buona notizia per le casse comunali italiane, basti pensare a quanto riportato dal Corriere di Como, che fa notare come nella "capitale" del Lario, grazie alla riscossione delle contravvenzioni alle auto straniere, le entrate nel 2015 sono aumentate di 107mila euro. (LS)

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