SEZIONE: LAVORI PUBBLICI ED EDILIZIA - TERRITORIO E SVILUPPO LOCALE - ISTITUZIONI, ASSOCIAZIONISMO E RIFORME
Appalti pubblici

Via libera dal Senato al disegno di legge delega sugli appalti

14 Gennaio 2016
 

Approvato dal Senato in via definitiva il disegno di legge delega di riforma del codice degli appalti.
Il ddl, oltre a delegare il governo ad attuare tre direttive Ue, prevede la redazione di un nuovo codice degli appalti pubblici e delle concessioni e la conseguente abrogazione delle attuali disposizioni.
Il testo del provvedimento ha subito nel suo iter numerose modifiche, arrivando oggi a fissare criteri  che puntano alla razionalizzazione e semplificazione del quadro normativo e dei procedimenti e al rafforzamento della trasparenza e pubblicità delle procedure di gara insieme alla verificabilità dei flussi finanziari. Potenziato il ruolo di vigilanza e di indirizzo dell'Anac in funzione anti-corruzione. L’Autorità sarà inoltre chiamata a elaborare contratti-tipo e bandi-tipo anche dotati di efficacia vincolante.

Gli obiettivi del ddl
Fra le novità, inoltre, sono previsti:
- il superamento della legge obiettivo;
- l'introduzione di clausole sociali;
- la razionalizzazione e l’estensione delle forme di partenariato pubblico privato;
- il miglioramento delle condizioni di accesso per le pmi e le imprese di nuova costituzione;
- la sostituzione del criterio del massimo ribasso con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa;
- la previsione di forme di dibattito pubblico nei territori interessati da opere infrastrutturali che hanno impatto sull'ambiente.
Come ricordato da più fonti, il provvedimento punta alla valorizzazione della fase progettuale con il contestuale contenimento delle varianti in corso d'opera. Sono inoltre previsti l'affidamento delle concessioni mediante procedura a evidenza pubblica, con una disciplina transitoria per le concessioni autostradali, e la previsione di una disciplina ad hoc per i contratti di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria. Infine, per le concessioni di lavori e servizi pubblici l'obbligo di affidamento con gara riguarda l'80 per cento, per il 20 per cento vi è la possibilità dell'affidamento in house.

Attuazione delle direttive UE
Entro il 18 aprile e il 31 luglio di quest’anno dovranno essere emanati due decreti per dare attuazione alle direttive UE. Il primo riguarderà l'aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti pubblici e le procedure d'appalto degli enti erogatori nei settori dell'acqua, dell'energia, dei trasporti e dei servizi postali. Il secondo si occuperà del riordino complessivo della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture.
Dunque, il Governo dovrà dare attuazione alla nuova disciplina europea in materia di appalti pubblici e concessioni e a procedere a un complessivo riordino della normativa vigente sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture. 

(SM)

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