SEZIONE: TECNOLOGIA E INNOVAZIONE
Ricerche

La PA digitale
che i cittadini vogliono

14 Novembre 2016
 

Quale PA digitale vogliono i cittadini? Alla domanda cerca di rispondere una ricerca condotta dall’Agenzia per l’Italia Digitale in collaborazione con il Politecnico di Milano. La ricerca ha indagato bisogni, grado di soddisfazione e desideri futuri, intervistando 2000 cittadini sopra i 15 anni interpellati su argomenti quali consultazione, scambio di informazione e servizi di pagamento con riferimento a sei temi-chiave: istruzione, lavoro, mobilità, cultura e turismo, sanità, fiscalità e tributi. Ecco alcuni risultati della ricerca.
Oltre 3 italiani su 4 (il 78% del campione) ritengono la presenza di un unico sistema di autenticazione ai servizi online della PA un elemento di semplificazione importante.
Il 16,8% è a conoscenza dell’iniziativa SPID e oltre un terzo di questi l’ha già attivata o si dichiara in procinto di farlo.
Il 75% auspica lo sviluppo di un unico sito web di riferimento per tutti i servizi offerti dalla Pubblica Amministrazione e il 62% lo sviluppo di un’app unica di interfaccia con il mondo della PA.
Interessanti i dati circa la presenza dalla PA che per molti cittadini dovrebbe essere presente laddove ce ne sia bisogno anche fisicamente e non solo virtualmente. Il 50% degli italiani esprime interesse alla proposizione di servizi pubblici tramite i social network; il 42% auspica un’integrazione dei servizi online con i servizi di home banking; il 58% desidera poter accedere ai servizi pubblici anche presso gli sportelli bancari, i tabaccai, i supermercati o le farmacie.
Questa diversificazione dei punti di accesso è, evidenzia la ricerca, figlia di un livello di alfabetizzazione digitale dei cittadini disomogeneo. L’interesse per canali di accesso non virtuali si indirizza soprattutto fra i cittadini non digitali e su servizi legati a mobilità, fiscalità e tributi e lavoro. I cittadini digitali spingono per la disponibilità dei servizi in qualunque luogo, e per lo sviluppo di piattaforme informatiche (non necessariamente gestite dalla PA) per l’accesso a tutti i servizi attraverso un’unica porta di entrata.
Al di là delle modalità di accesso, i cittadini chiedono alla PA la capacità di proporsi come un’interfaccia unica e omni-canale, in grado di adattarsi alle esigenze individuali. 

(SM)

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