SEZIONE: CULTURA, TURISMO E TRADIZIONI LOCALI

Bergamo, riapre la Carrara

26 Maggio 2015
 
L’Accademia Carrara di Bergamo si ripresenta al pubblico con una nuova formula, dove l’antico - le opere esposte - si fondono con il moderno di alcuni dettagli dell’architettura voluta per questa pinacoteca.
Due nuove scale, gli ascensori, l’impianto di condizionamento fondamentale per la conservazione delle opere e uno studio di illuminazione con luci alogene che valorizzano le opere e non scaldano gli ambienti. Da segnalare la suggestione creata nelle sale allestite completamente con pareti scure e l’illuminazione dei faretti puntati sulle opere.

Un museo da 28 sale e oltre 600 opere
All’interno, 28 sale e oltre 600 opere: Lotto e il Pisanello, la Madonna del Mantegna…Ogni sala analizza una particolare fase artistica o è dedicata a una città, da cui le opere provengono. Qualche esempio: la sala dedicata a Venezia con cinque opere del Bellini. Al centro la Madonna col Bambini del 1430; di fronte le opere di Antonello da Messina. E poi ancora: un omaggio a Padova, a Firenze con opere della collezione Morelli e tre dipinti del Botticelli in fila. Sempre nella stessa sala forse l’opera più celebre di tutta la pinacoteca, il San Sebastiano di Raffaello. Ogni sala a una sua spiegazione - in italiano e inglese - e un disegno mentale di allestimento, una sorta di asse logico su cui si è studiato come posizionare le opere dando priorità ad alcune rispetto ad altre.

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