SEZIONE: SICUREZZA E LEGALITA'
INTEGRAZIONE

Tra Bergamo e Brescia imprese e città parlano islamico

9 Dicembre 2015
 

Si potrebbe pensare che sia Milano, il comune lombardo a maggior tasso di residenti e imprenditori islamici. In realtà, sono due comuni relativamente piccoli, Odolo, in provincia di Brescia (2.047 abitanti) e Verdellino, nel bergamasco (7.790 abitanti) a contare, rispettivamente, l’11,7 per cento dei residenti nati in Paesi dove l’Islam è la religione maggioritaria, e il 27,9 per cento dei titolari di azienda di origine islamica. Pioltello, nel milanese, è secondo in Lombardia, considerando sia gli imprenditori sia i residenti. Lo evidenzia uno studio della Camera di Commercio di Monza e Brianza.

 


Il caso di Verdellino

A Verdellino nel dettaglio la somma di abitanti e imprenditori nati in Paesi islamici (Afghanistan, Algeria, Arabia Saudita, Bangladesh, Egitto, Giordania, Iran, Iraq, Libia, Marocco, Pakistan, Siria, Tunisia, Yemen) è pari al 18,7 per cento del totale, un valore molto più alto della media lombarda che si ferma al 4,8 per cento e anche superiore alla media di grandi Comuni come Milano, dove la quota di persone di origine islamica che ci vivono o hanno un’azienda in città è del 10,4 per cento. Al secondo posto, considerando il dato di popolazione e imprenditori, Pioltello (13,4%), con quasi 3mila residenti e 250 imprenditori nati in Paesi islamici, seguito da Ponte Lambro nel comasco (13%) e Soresina in provincia di Cremona (12,6%).

Nessuna emergenza, ma anzi, tanti buoni esempi di convivenza pacifica e di integrazione. Racconta il sindaco, Giovanni Maci: "Non ho mai pensato che questi fossero numeri da primato negativo. La strada verso una maggior integrazione è ancora tutta da percorrere, però qualche passo è già stato fatto: "Penso ai genitori stranieri che, nelle scuole, si danno da fare come rappresentanti di classe a chi organizza campionati sportivi. Un anno fa, poi, la notte bianca è riuscita grazie ai gruppi di stranieri che hanno messo in mostra le loro culture".

Se si osservano solo i dati della classifica dei Comuni in cui è più alta la concentrazione di titolari di imprese individuali nati in Paesi islamici in testa c’è appunto Verdellino, con 95 imprenditori, pari al 27,9 per cento del totale delle aziende individuali attive. Al secondo posto c’è Ponte Lambro, dove sono 37 i titolari di imprese individuali di origine islamica, in pratica un imprenditore su cinque degli attivi a settembre 2015. Seguono Sesto San Giovanni, vicino a Milano (632 ditte individuali con titolare nato in Paesi islamici, il 19,9% del totale), Pioltello, dove la quota è del 19,1 per cento (237 imprenditori) e Cinisello Balsamo (17,5%).
Se si considerano invece solo i residenti, a Odolo i cittadini di origine musulmana sono l’11,7 per cento, contro la media lombarda del 2,6 per cento. A Verdellino la quota è del 9,4 per cento, seguono Vestone, in provincia di Brescia (8,8%), Soresina (8,5%) e Guidizzolo nel mantovano (8%).

(VV)

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