SEZIONE: FINANZA E TRIBUTI

Gioco d'azzardo, inasprite le sanzioni per i gestori

18 Ottobre 2015
 
Continua l'impegno di Regione Lombardia nel predisporre misure incisive che prevengano e contrastino forme di ludopatia legate al gioco d'azzardo lecito: è la volta di sanzioni amministrative relative alla violazione degli articoli del regolamento predisposto, a seguito dell'approvazione della legge regionale in materia di prevenzione e trattamento del gioco d'azzardo patologico.
Con l'introduzione di queste sanzioni si completa l'ampio quadro normativo che "abbiamo implementato con l'obiettivo di responsabilizzare i gestori, rendere consapevoli i giocatori e tutelare i minori", hanno dichiarato gli assessori regionali Mauro Parolini (Commercio, Turismo e Terziario) e Viviana Beccalossi (Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo).
 
La presa di distanza dal Governo
"Il Governo continua a considerare il mondo del gioco come un bancomat, grazie al quale far quadrare i conti. Noi continueremo sulla nostra strada, che è ben diversa da quella di Roma. Abbiamo riconosciuto la ludopatia come una malattia, stanziando risorse per la cura e la prevenzione. Abbiamo limitato la diffusione delle macchinette in ogni angolo delle nostre città", ha tenuto a precisare Viviana Beccalossi.
Le attività di vigilanza, accertamento e contestazione delle violazioni e l'applicazione delle sanzioni sono in capo alla Polizia locale.
 
Sanzioni fino a 5mila euro
Il provvedimento licenziato dalla Giunta regionale introduce queste sanzioni amministrative: da 1.500 a 5mila euro per la violazione degli articoli che prevedono l'individuazione negli esercizi di un'unica area dedicata all'installazione degli apparecchi per il gioco d'azzardo lecito e il divieto d'installazione di apparecchi per il gioco d'azzardo lecito all'esterno dei locali; da 1.000 a 3mila euro per la violazione dell'articolo che vieta l'oscuramento delle finestre e dispone l'istallazione degli apparecchi per il gioco d'azzardo lecito in posizione frontale l'uno rispetto all'altro.
Previste multe da 500 a 1.500 euro per la violazione degli articoli che obbligano i gestori a consentire l'accesso agli operatori sociali e sociosanitari dei servizi ambulatoriali accreditati per le dipendenze, nonchè ad altre figure professionali esistenti, debitamente autorizzate dalle Asl, per dare informazioni preventive e di offrire un sostegno di prossimità ai giocatori con possibile patologia del gioco d'azzardo, nonchè a invitare i giocatori ad effettuare il test di verifica per una rapida valutazione del rischio di dipendenza; infine, da 500 a 2mila euro per la violazione dell'obbligo di esporre all'interno dei locali il decalogo delle azioni sul gioco sicuro e responsabile.
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