SEZIONE: TERRITORIO E SVILUPPO LOCALE

Dossier casa - "Abitare a Milano" ecco 1200 alloggi

5 Novembre 2008
 
Milano ha urgente bisogno di ampliare l’offerta di case in affitto a costi accessibili e a canone sociale”. L’Assessore alla Casa Giovanni Verga, forte della sua conoscenza del territorio milanese in virtù di una lunga esperienza come amministratore, sul tema è categorico. “Attualmente”, prosegue, “oltre alla domanda di edilizia sociale che si può quantificare in 18mila alloggi, come risulta dai bandi a tutto il giugno 2008, è verosimile considerare un’aggiuntiva forte domanda di 30/35mila famiglie in cerca di un alloggio a condizioni agevolate”.
Il Comune come ha affrontato e sta affrontando questo problema?
Dal 2000 a oggi il Comune di Milano ha consentito la realizzazione di importanti quote di alloggi in edilizia convenzionata, grazie al recupero di ex aree industriali, con prezzi inferiori ai 2.500 euro al metro quadrato in città. In risposta alla grave situazione di emergenza abitativa, l’Assessorato alla Casa del Comune di Milano ha attuato una politica di programmazione, coerente con le linee strategiche definite dal Programma Regionale per l’Edilizia Residenziale Pubblica, mettendo a disposizione per interventi di edilizia residenziale sociale 1.200.000 mq, distribuiti su 46 aree di proprietà. Sono stati avviati i concorsi di progettazione “Abitare a Milano” riguardanti 8 di queste aree, per cui è in corso l’attivazione di circa 1200 alloggi. Per le aree del primo concorso (via Civitavecchia, via Gallarate, via Ovada, via Senigallia) sono in costruzione circa 530 alloggi; per le aree del secondo concorso (via Appennini, via Cogne, via Giambellino, via del Ricordo) ne sono previsti 511. All’inizio del 2009 l’Assessorato alla Casa dovrebbe riuscire ad assegnare i primi alloggi di via Gallarate. Le altre aree seguiranno man mano nell’arco di tre anni. Recentemente è stato emesso il bando per cooperative, imprese e operatori dell’housing sociale (Fondazioni, Enti Pubblici, ecc) per nove iniziative di edilizia di tipo convenzionato e sociale, per un totale di 3mila alloggi. L’Amministrazione comunale, inoltre, ha assegnato aree ed ex edifici scolastici abbandonati alle università perché vi realizzino gli alloggi necessari. Gli alloggi per gli universitari rappresentano un’esigenza importante e cruciale per la nostra città.
Fra le priorità dell’Assessorato vi è anche il piano di valorizzazione del patrimonio immobiliare. A che punto siamo?
Il Piano di Valorizzazione, pensato per affrontare la gestione di un patrimonio vasto e complesso come quello del Comune di Milano e per trasformarlo in una risorsa per i bisogni della collettività, è stato avviato un anno fa ed è oggi completato. Di questo patrimonio, la parte più onerosa da gestire è stata conferita a un Fondo Immobiliare, costituito dal Comune e per la gestione del quale è stato individuato, con procedura di gara pubblica, un gestore che ha il mandato di elevarne il valore, per renderlo disponibile al Comune stesso sotto forma di risorsa economica da investire per l’abitare sociale e le infrastrutture utili a Milano. Si tratta di un portafoglio di 76 immobili, con un valore di partenza di 255 milioni di euro. Sono, inoltre, in corso programmi di riqualificazione, di recupero e di manutenzione straordinaria dell’esistente sia sul patrimonio del Comune di Milano che dell’Aler.
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