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Impiantistica sportiva e spazi pubblici costituiscono sfide di primaria importanza per amministratori pubblici e operatori privati. In questo contesto di riqualificazione territoriale si inserisce la novità di FSB Forum Italy, la nuova manifestazione in programma a Bergamo l’11 e 12 novembre prossimi. Ne parliamo con Thomas Rosolia, amministratore delegato di Koelnmessse, organizzatore dell’evento.
Perché la Lombardia? Perché Bergamo per proporre quello che si preannuncia come l’unico evento di networking in Italia per i professionisti dello sport delle aree ricreative e dell’arredo urbano?
La Lombardia gioca da sempre un ruolo importante nell’ambito della pratica dello sport, un’eccellenza in Italia con 13.000 impianti (20% del totale italiano) e 41.000 aree sportive (30%). Proprio in Regione Lombardia hanno preso il via i lavori del Comitato Scientifico che ha il compito di contribuire alla definizione dei contenuti culturali e scientifici della manifestazione e di indicarne l’indirizzo strategico. Il Comitato si compone di rappresentanti di istituzioni, di enti territoriali, di organismi europei, di ordini e rappresentanze professionali, oltre ad associazioni di promozione sportiva, di settore e filiera, federazioni sportive e rappresentanti del mondo accademico italiano. Fiera di Bergamo, per la sua collocazione geografica e i collegamenti autostradali, ferroviari e aeroportuali, rappresenta un luogo ideale per dar vita ad una manifestazione espositiva e congressuale di due giorni, aperta a tutti i professionisti del settore. FSB Forum Italy è l’unico appuntamento in Italia dedicato all’impiantistica sportiva e agli spazi pubblici, in programma l’11 e il 12 novembre 2026 presso Fiera di Bergamo, una piattaforma di incontro tra tutti gli attori della filiera, con l’obiettivo di favorire il confronto sulle nuove tendenze del settore, creare opportunità concrete di networking e sviluppo e delineare il futuro dell’impiantistica sportiva.
Avete una pluridecennale esperienza, nata già alla fine degli anni Sessanta con FSB Colonia, che viene ora riproposta in Italia. Quali sono i punti cardine che caratterizzano la vostra azione non solo sul piano infrastrutturale, ma anche sotto il profilo sociale, formativo-educativo, ambientale e naturalmente economico? Quali i numeri della prima edizione?
FSB Forum Italy prende forza dal know how consolidato e dalla lunga tradizione di FSB Cologne, la fiera di riferimento che dal 1969 si svolge a Colonia. Grazie alla collaborazione con AIS Associazione Impianti Sportivi e di tutto il Comitato, FSB Forum Italy si pone come obiettivo di essere la piattaforma di riferimento dell’impiantistica sportiva, sulla gestione e riqualificazione degli spazi pubblici e sui processi di innovazione urbana, coinvolgendo amministrazioni, progettisti, operatori tecnici, aziende e gestori di impianti. Nel fare questo, mette in luce la natura trasversale dei contenuti, che interessa le politiche locali e i diversi livelli di governo del territorio, dalla pianificazione urbana alla gestione del patrimonio pubblico fino all’organizzazione dei servizi sportivi e sociali. Il sistema nazionale conta oltre 78 mila strutture sportive e circa 144 mila spazi destinati all’attività fisica, per oltre il 70% di proprietà pubblica. Un patrimonio ampio ma in larga parte datato, che pone alle amministrazioni locali la necessità di interventi di adeguamento, efficientamento e ripensamento dei modelli gestionali, con ricadute dirette sulla qualità della vita delle comunità: luoghi che, se rinnovati, diventano spazi di inclusione, benessere e socialità per tutte le fasce d’età, dai più giovani agli anziani, contribuendo a rafforzare la coesione territoriale e il valore pubblico dello sport. La prima edizione di FSB Forum Italy, a pochi mesi dall’apertura registra oltre 200 gli espositori provenienti da 15 Paesi, tra cui i principali player dell’impiantistica sportiva, segno del grandissimo interesse del mercato.
Per essere vincenti occorre fare squadra. E questo vi porta a sollecitare da subito in Italia un confronto tra pubbliche amministrazioni e operatori privati. Quali gli interlocutori cui vi rivolgete per dar vita a strategie di intervento mirate che consentano pianificazione degli interventi, sostenibilità delle scelte gestionali e qualità dei servizi per le comunità locali?
Fare squadra è stato il punto di partenza del progetto FSB Forum Italy. La volontà di costruire un confronto strutturato tra pubbliche amministrazioni e operatori privati ha preso forma con la creazione del Comitato Scientifico, organismo che riunisce rappresentanti del mondo sportivo, associazioni di categoria, progettisti, gestori, operatori tecnici e stakeholder territoriali. Attraverso questo gruppo di lavoro, FSB Forum Italy ha avviato un dialogo diretto con gli interlocutori che, a diversi livelli, incidono sulla pianificazione degli interventi e sulla qualità dei servizi offerti alle comunità locali: amministrazioni comunali e regionali, federazioni sportive, enti di promozione, progettisti specializzati, gestori di impianti, aziende della filiera e associazioni che operano sul territorio.
Qual è il ruolo dei Comuni in questo contesto?
I Comuni sono interlocutori centrali per FSB Forum Italy, non solo perché proprietari di oltre due terzi delle strutture sportive nazionali, ma perché rappresentano il primo presidio della volontà di riqualificare i territori e di garantire servizi sportivi accessibili e inclusivi per tutti i cittadini. Grazie ai patrocini già concessi alla manifestazione, circa ottanta, molti dei quali da parte di organizzazioni nazionali, FSB Forum Italy copre oggi una parte molto ampia del territorio italiano. Questo sostegno diffuso conferma l’interesse delle amministrazioni e degli enti territoriali verso un confronto strutturato sui temi della programmazione, della gestione e della sostenibilità delle infrastrutture sportive.
L’obiettivo è certamente quello di partire dall’appuntamento di Bergamo e ampliare progressivamente il coinvolgimento delle municipalità a livello nazionale, ma la base di partenza è già solida: il numero e la qualità dei patrocini testimoniano una rete istituzionale estesa, che intendiamo consolidare e far crescere ulteriormente.
A FSB Forum Italy due giornate intense che costituiscono un punto di partenza. Come si articoleranno per coinvolgere in un percorso virtuoso amministratori pubblici, progettisti, operatori tecnici, aziende e gestori di impianti?
FSB Forum Italy si compone di due anime: la parte espositiva e la parte congressuale che andranno ad animare le due giornate di manifestazione. L’area espositiva si svilupperà in due padiglioni fieristici e sarà affiancata da un programma congressuale articolato in sessioni plenarie e workshop tematici dedicati ai principali ambiti dell’impiantistica sportiva e degli spazi pubblici. Il percorso affronterà in modo integrato progettazione e riqualificazione degli impianti, innovazione tecnologica e gestionale, sostenibilità ambientale e qualità dei campi da gioco, fino ai temi della governance, formazione e sviluppo delle professioni del settore. Sarà inoltre dato spazio ai processi di rigenerazione urbana e al ruolo dello sport come strumento di coesione sociale e valorizzazione del territorio. Completerà il palinsesto l’attività di matchmaking, per facilitare incontri mirati tra aziende, operatori e decisori, creando connessioni strategiche e opportunità concrete di collaborazione lungo tutta la filiera.