L'arte rupestre della Valle Camonica, la Chiesa e il convento dominicano di Santa Maria delle Grazie con "L'ultima Cena" di Leonardo da Vinci, il Villaggio operaio di Crespi d'Adda, i Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia, la Ferrovia Retica nel paesaggio dell'Albula e del Bernina, Mantova e Sabbioneta, Monte San Giorgio, i Longobardi in Italia (Brescia e Castelseprio); i Siti palafitticoli prestorici dell'arco alpino; Bergamo e le opere di difesa veneziane tra XVI e XVII secolo.
Questi sono i 10 siti Unesco lombardi che Regione Lombardia, con il progetto "Unesco Patrimonio Comune", vuole trasformare in luoghi di conoscenza e cittadinanza attiva per le nuove generazioni, grazie alla costruzione di un sistema stabile di relazioni tra il mondo della scuola e i siti, valorizzando il patrimonio culturale come leva educativa capace di collegare storia, arte, scienza e discipline scientifico-tecnologiche.
All'iniziativa, che ha avuto il finanziamento del Ministero della Cultura, partecipano l’Ufficio Scolastico Regionale, il Politecnico di Milano (Cattedra Unesco di Mantova), l’Associazione Abbonamento Musei, Unioncamere Lombardia e la Fondazione Piero Simoni di Gavardo (BS).
Il progetto prevede un articolato programma di attività didattiche rivolte a insegnanti e studenti. Tra le principali azioni figurano corsi di formazione online dedicati ai singoli siti, realizzati con il coinvolgimento diretto dei referenti Unesco e del Politecnico di Milano.
Il percorso, avviato lo scorso gennaio, ha già coinvolto oltre 300 docenti provenienti da tutto il territorio regionale. Le lezioni saranno rese disponibili sulla piattaforma didattica dell’ateneo e sul portale di Regione Lombardia, creando così un archivio permanente di contenuti formativi.
Accanto alla formazione, il progetto prevede la realizzazione di strumenti didattici specifici per i diversi gradi scolastici, materiali per attività inclusive, una sitografia dedicata e un ‘Gioco dell’Oca’ pensato per accompagnare gli studenti alla scoperta del patrimonio regionale.
Il programma proseguirà con la ripresa delle lezioni dopo la pausa estiva, con una giornata di studio dedicata alla condivisione delle migliori pratiche, con particolare attenzione ai temi della didattica inclusiva e delle attività rivolte ai più piccoli. Gli esiti dei lavori saranno infine raccolti in una pubblicazione.
Per presentare l'azione è intervenuta l’Assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso, che ha evidenziato come "la Lombardia detiene il primato nazionale per numero di siti Unesco e questo patrimonio deve diventare sempre più uno strumento concreto di formazione e crescita per i nostri ragazzi. Con questa iniziativa mettiamo in rete scuole e siti lombardi attraverso corsi dedicati agli insegnanti, materiali didattici, visite guidate, strumenti digitali e contenuti permanenti accessibili online. Vogliamo offrire agli studenti la possibilità di conoscere in modo diretto luoghi che raccontano la storia, l’arte, la scienza e l’identità dei nostri territori, trasformando il patrimonio culturale in un’esperienza educativa viva e partecipata. Come Regione, crediamo nell’importanza di investire sulla cultura per costruire cittadini più consapevoli e comunità più forti”.