SEZIONE: AMBIENTE, ENERGIA
Rifiuti

Riciclare i tessuti

10 Febbraio 2026
 

Un nuovo fronte si apre sulla raccolta differenziata dei rifiuti: i tessuti. Il programma Horizon Europe dell'Unione Europea, infatti, ha finanziato TexMat, un innovativo progetto sperimentale, lanciato ufficialmente a ottobre 2025 e attiva fino a marzo 2029, punta a ridurre l'impatto ambientale dei 7 milioni di tonnellate di rifiuti tessili prodotti annualmente in Europa. Attualmente, oltre l'80% dei rifiuti tessili in Europa finisce erroneamente nell'indifferenziato, destinato a incenerimento o discarica. TexMat anticipa l'obbligo europeo di raccolta differenziata obbligatoria dei tessili previsto per il 2025, mirando a incrementare i tassi di recupero del 15-25%

Il progetto riunisce 14 partner da 7 paesi dell'UE, tra cui centri di ricerca, università e aziende tecnologiche con contributi significativi anche dall'Italia e dall'Estonia per lo sviluppo dei sistemi digitali.

Il sistema si basa sull'uso di punti di raccolta automatizzati e intelligenti che permettono di:
- Identificare e separare: i contenitori utilizzano il Passaporto Digitale di Prodotto (DPP) per riconoscere i materiali e distinguere i capi riutilizzabili da quelli destinati al riciclo.
- Premiare i cittadini: chi conferisce i propri abiti usati riceve ricompense economiche o rimborsi legati ai mercati dell'usato, incentivando la partecipazione attiva.
- Tracciare il ciclo di vita: i produttori vengono notificati quando i capi raggiungono la fine della loro utilità, supportando le nuove normative sulla Responsabilità Estesa del Produttore (EPR).

I nuovi punti di raccolta TexMat si distingueranno dai tradizionali cassonetti gialli (spesso soggetti a vandalismi) perché saranno automatizzati, situati in spazi protetti (come centri di raccolta o aree commerciali) e dotati di sistemi per il riconoscimento del Passaporto Digitale di Prodotto.

I test reali sono avviati in Finlandia (coordinati dal VTT Technical Research Centre) e in Spagna, per valutare l'efficacia in contesti climatici e di consumo differenti.

Al momento, per il progetto TexMat, non è stata ancora pubblicata una lista capillare di indirizzi per i punti di raccolta in Italia. Tuttavia, sulla base dei partner coinvolti e dei siti pilota del progetto Horizon Europe, è possibile delineare dove si concentreranno le attività, in particolare laddove operano aziende italiane che si occupano dello sviluppo delle smart collection container (i contenitori intelligenti) e dell'infrastruttura digitale.

In Italia sono già attivi o in fase di completamento importanti Textile Hub che potrebbero integrare queste tecnologie, per esempio a Prato, dove si prevede un impianto di selezione automatica entro il 2026, a Rho , presso la cooperativa Vesti Solidale, con un hub capace di trattare 20.000 tonnellate l'anno, e a Biella, attraverso il progetto Magnolab a Cerrione, focalizzato su reti di imprese per soluzioni circolari. 

(SM)

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