“L’economia circolare è un tema centrale per il presente e il futuro del nostro territorio, è un’urgenza ambientale, sociale ed economica concreta e non è più solo una frontiera innovativa”. È partendo da queste premesse che Giuseppe Canducci, Presidente del Dipartimento Ambiente di Anci Lombardia, racconta l’impegno dell’Associazione “per rafforzare il ruolo delle amministrazioni comunali come motore di transizione e come punto di connessione tra cittadini, imprese e istituzioni”.
Qual è l’importanza che ANCI Lombardia attribuisce all’economia circolare?
L’economia circolare non è solo un modello alternativo di gestione delle risorse: è una vera e propria strategia di sviluppo sostenibile, capace di generare valore ambientale, sociale ed economico. È una leva cruciale per rispondere in modo integrato alle sfide globali della scarsità delle risorse, dell’inquinamento, e del cambiamento climatico.
Cosa significa concretamente per i Comuni e le amministrazioni locali?
Significa adottare approcci innovativi che vanno ben oltre la tradizionale gestione dei rifiuti, per abbracciare una visione sistemica che riguarda la progettazione e il ciclo di vita dei prodotti e delle infrastrutture; la prevenzione della produzione di rifiuti attraverso modelli di consumo responsabile; la valorizzazione dei materiali come risorse da reinserire nel ciclo produttivo; la promozione di filiere locali e circolari che rafforzano l’economia territoriale e creano opportunità di lavoro sostenibile; l’integrazione di azioni di rigenerazione urbana e tutela ambientale con la partecipazione attiva della cittadinanza.
Qual è il ruolo delle amministrazioni comunali?
Il loro ruolo è centrale e duplice: da un lato, come promotori di politiche e investimenti orientati alla circolarità; dall’altro, come facilitatori di processi di partecipazione e partnership con imprese, mondo della ricerca e cittadini.
In che modo Anci Lombardia supporta i Comuni?
Compito del Dipartimento Ambiente di ANCI Lombardia è fornire strumenti, linee guida e soprattutto momenti di scambio operativo, come anche i Laboratori sulla sostenibilità organizzati da AnciLab, che con la presenza di esperti, amministratori locali, funzionari pubblici, aziende innovative e rappresentanti del terzo settore sono la rappresentazione plastica di cosa significhi fare davvero rete per la sostenibilità. Solo attraverso il confronto diretto, la condivisione delle best practice e il lavoro congiunto tra amministratori, tecnici, esperti e imprese possiamo infatti tradurre in azione reale i principi dell’economia circolare. La responsabilità sociale d’impresa non è un esercizio isolato, ma una leva che – se ben integrata con le politiche pubbliche – può generare benefici concreti e diffusi per le comunità.
Quali sono le azioni messe in campo dal Dipartimento Ambiente?
Come Dipartimento riteniamo fondamentale accompagnare i Comuni non solo con indirizzi e supporti tecnici, ma anche con occasioni di confronto, dove si crea valore attraverso lo scambio di esperienze, il confronto tra pari e l’apprendimento reciproco. Il nostro auspicio è che ciascuno possa tornare nel proprio Comune non solo con informazioni aggiornate, ma con una rinnovata motivazione e idee concrete per accelerare la transizione verso un modello economico che sia davvero sostenibile e inclusivo.
LB