Se in diverse città italiane si registra un aumento sempre più massiccio di attività, spesso legate all’overtourism, dall’altro lato, un numero crescente di piccoli borghi si avvicina verso lo spopolamento, con botteghe e negozi ormai chiusi da anni. Per contrastare questo fenomeno, è stato aperto il 16 settembre 2025 Nuova Impresa - Piccoli Comuni e Frazioni, il bando sostenuto da Regione Lombardia. Tutti i paesi con popolazione inferiore o pari ai 3000 abitanti, e le relative frazioni, possono fare richiesta per i fondi messi in campo a favore di nuove attività di commercio al dettaglio, in sede fissa, dedicate a prodotti alimentari e generi di prima necessità. Un passo importante per favorire lo sviluppo dell’economia locale, a sostegno alle piccole imprese che possono dare nuova linfa ai servizi di prossimità, spesso carenti o addirittura mancanti nei centri più piccoli.
A chi è dedicato Nuova Impresa: i codici ATECO
Le domande per il bando dedicato alla rivitalizzazione dei borghi possono essere presentate da nuove imprese (con sede legale e operativa) iscritte al Registro delle imprese attive a partire dal 1° gennaio 2025 ma anche da quelle che hanno inaugurato una nuova unità locale, a partire dalla medesima data. Il requisito principale riguarda la tipologia di attività, che deve essere «prevalente di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità in uno dei piccoli Comuni e nelle frazioni di tutti i Comuni della Lombardia, che ne erano sprovvisti da almeno sei mesi», si legge nel bando. Spazio quindi a codici ATECO specifici per bevande, tabacchi, commercio al dettaglio di frutta e verdura, prodotti a base di carne e pesce, panetteria, prodotti caseari e tanti altri.
Come funziona il bando
L’agevolazione del bando Nuova Impresa - Piccoli Comuni e Frazioni, che ammonta in totale a € 5.560.000, prevede per ciascuna richiesta un contributo a fondo perduto che copre fino all’80% delle spese, per un massimo di € 40.000. È richiesto, a tal proposito, un investimento minimo di € 3.000. Possono essere incluse sia spese unicamente in conto capitale che integrate da spese di parte corrente, a patto che queste ultime non superino il 20% del costo totale del progetto. In questo contesto si inseriscono le spese dovute all’avvio della nuova attività sostenute dopo il 1° gennaio 2025 e fino al 31 dicembre 2025.
È possibile presentare una sola domanda per ciascun comune e per ogni frazione sprovvisti da almeno sei mesi di attività della tipologia riportata. Le domande devono essere inviate sulla piattaforma Bandi e servizi a partire dalle ore 10 del 16 settembre 2025 fino ad esaurimento risorse. La data di presentazione massima è fissata per le ore 16 del 13 novembre 2025.
Per leggere il bando e il relativo Decreto n. 12438 consultare il sito ufficiale a questo link.
(Martina Pappalardo)