SEZIONE: TERRITORIO E SVILUPPO LOCALE
Bandi e borghi

Nei borghi nuovi negozi alimentari contro lo spopolamento: il bando

17 Settembre 2025
 

Se in diverse città italiane si registra un aumento sempre più massiccio di attività, spesso legate all’overtourism, dall’altro lato, un numero crescente di piccoli borghi si avvicina verso lo spopolamento, con botteghe e negozi ormai chiusi da anni. Per contrastare questo fenomeno, è stato aperto il 16 settembre 2025 Nuova Impresa - Piccoli Comuni e Frazioni, il bando sostenuto da Regione Lombardia. Tutti i paesi con popolazione inferiore o pari ai 3000 abitanti, e le relative frazioni, possono fare richiesta per i fondi messi in campo a favore di nuove attività di commercio al dettaglio, in sede fissa, dedicate a prodotti alimentari e generi di prima necessità. Un passo importante per favorire lo sviluppo dell’economia locale, a sostegno alle piccole imprese che possono dare nuova linfa ai servizi di prossimità, spesso carenti o addirittura mancanti nei centri più piccoli.

A chi è dedicato Nuova Impresa: i codici ATECO

Le domande per il bando dedicato alla rivitalizzazione dei borghi possono essere presentate da nuove imprese (con sede legale e operativa) iscritte al Registro delle imprese attive a partire dal 1° gennaio 2025 ma anche da quelle che hanno inaugurato una nuova unità locale, a partire dalla medesima data. Il requisito principale riguarda la tipologia di attività, che deve essere «prevalente di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità in uno dei piccoli Comuni e nelle frazioni di tutti i Comuni della Lombardia, che ne erano sprovvisti da almeno sei mesi», si legge nel bando. Spazio quindi a codici ATECO specifici per bevande, tabacchi, commercio al dettaglio di frutta e verdura, prodotti a base di carne e pesce, panetteria, prodotti caseari e tanti altri. 

Come funziona il bando

L’agevolazione del bando Nuova Impresa - Piccoli Comuni e Frazioni, che ammonta in totale a € 5.560.000, prevede per ciascuna richiesta un contributo a fondo perduto che copre fino all’80% delle spese, per un massimo di € 40.000. È richiesto, a tal proposito, un investimento minimo di € 3.000. Possono essere incluse sia spese unicamente in conto capitale che integrate da spese di parte corrente, a patto che queste ultime non superino il 20% del costo totale del progetto. In questo contesto si inseriscono le spese dovute all’avvio della nuova attività sostenute dopo il 1° gennaio 2025 e fino al 31 dicembre 2025. 

È possibile presentare una sola domanda per ciascun comune e per ogni frazione sprovvisti da almeno sei mesi di attività della tipologia riportata. Le domande devono essere inviate sulla piattaforma Bandi e servizi a partire dalle ore 10 del 16 settembre 2025 fino ad esaurimento risorse. La data di presentazione massima è fissata per le ore 16 del 13 novembre 2025

Per leggere il bando e il relativo Decreto n. 12438 consultare il sito ufficiale a questo link

(Martina Pappalardo)

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