L’ ultimo allarme in ordine di tempo è arrivato dal Sindaco di Varenna Mauro Manzoni: “Siamo invasi da turisti mordi e fuggi che arrivano qui, portano panini da casa, sporcano il paese e se ne vanno dopo avere creato ingorghi e malumore tra i 730 residenti e tra i turisti che invece scelgono di prenotare un albergo o un ristorante. Con danni seri per il turismo che porta risorse e per chi a Varenna abita. Dovremmo poter mettere una tassa sul visitatore mordi e fuggi”. Manzoni dice di parlare anche e nome dei Sindaci dei paesi della zona del Lago di Como che vivono gli stessi problemi.
Ma solo qualche settimana fa era stata la Sindaca di Sirmione Luisa Lavelli a lanciare l’allarme dopo una domenica al limite della paralisi nel suo bellissimo Comune sul Lago di Garda, di 8.400 abitanti, ma invaso da 75 mila turisti. Il problema dell’iperturismo è tipico dei nostri tempi e riguarda in modi diversi centri di pochi abitanti e grandi città. Il desiderio e le possibilità di movimento delle persone, sia dal punto di vista delle risorse economiche che della relativa facilità di movimento, spingono milioni di italiani e di stranieri a spostarsi per visitare i luoghi più attrattivi.
Così centri come Varenna o Sirmione devono fare i conti con una invasione che moltiplica all’infinito il rapporto tra abitanti e turisti e dunque entrano in crisi i servizi e le strutture.
Polizia locale, raccolta dei rifiuti, sicurezza, viabilità e altri ancora vengono sottoposti a stress a volte insostenibili. Paradossalmente poi la facilità di movimento tipica dei nostri tempi porta alla paralisi nelle strade di accesso ai centri turistici o nelle vie di luoghi nati con altra funzione, magari addirittura in epoche lontane. Difficile fino a ora dare una risposta convincente. Primo perché questa massa di turisti porta risorse e cambia anche la struttura economica dei luoghi. Crescono i costi delle abitazioni, ma anche i prezzi degli affitti per chi ha un appartamento da offrire a chi arriva.
Si moltiplicano le offerte, dalle guide turistiche alle proposte culturali e ricreative a vantaggio di chi in questi settori lavora. Musei, teatri, eventi si riempiono all’inverosimile. Si costituisce dunque un ampio settore di abitanti che da questa realtà trae profitto. In secondo luogo, le possibilità di intervento dei Comuni sono limitate, persino nella scelta di istituire una tassa di accesso, come chiede il Sindaco di Varenna, per i turisti mordi e fuggi. Fino a ora questa è stata sostanzialmente la scelta, o la proposta, per ridurre in qualche modo l’impatto dell’iperturismo e recuperare risorse che aiutino a rimodulare i servizi per centri che passano repentinamente da poche centinaia di abitanti nei periodi normali a migliaia e migliaia nei fine settimana o nell’alta stagione.
Per questo Anci Lombardia ha deciso di creare un gruppo di lavoro sul tema, in modo da esaminare le esperienze italiane e straniere e da proporre soluzioni adeguate.
Giorgio Oldrini