SEZIONE: CULTURA, TURISMO E TRADIZIONI LOCALI
Musei e cultura

La Direzione regionale Musei Lombardia ha un nuovo Direttore

6 Giugno 2024
 

Un testimone importante quello raccolto da Rosario Anzalone, il nuovo vertice della Direzione regionale Musei nazionali della Lombardia, che prosegue la missione portata avanti dal 2019 da Emanuela Daffra, attuale Soprintendente dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze. «Un patrimonio di rilievo assoluto, raro per ricchezza, fascino e complessità, sul quale operano colleghi capaci e motivati. È stato gestito con visione e competenza straordinarie dalla dottoressa Emanuela Daffra, che ringrazio e alla quale faccio i migliori auguri per il nuovo, importantissimo incarico di Soprintendente all’Opificio delle Pietre Dure di Firenze», ha affermato il nuovo Direttore.

Il background curriculare di Anzalone è imponente. Dalla teoria alla pratica, l’archeologo classico si è formato e ha dato il suo contributo per diversi scavi in Sicilia e a Creta. Tra il 2016 e il 2017 è stato visiting curator presso il Badisches Landesmuseum Karlsruhe, in Germania, dove si è occupato della curatela di una mostra internazionale sugli etruschi. Dopo il suo ingresso al Ministero della Cultura nel 2017, ha ottenuto l’incarico di responsabile nel Museo Nazionale Etrusco e dell’area archeologica di Kainua a Marzabotto e dell’area archeologica di Veleia romana a Lugagnano Val d’Arda. Nel 2020 i Musei Reali di Torino lo hanno accolto come curatore delle collezioni archeologiche. 

I luoghi della cultura della Direzione regionale Musei Lombardia

In questo suo nuovo percorso, il Direttore ha affermato di volersi impegnare su diversi fronti. Tra questi l’idea veicolare la cultura grazie anche all’idea di coesione e condivisione dell’Ufficio, che deve diventare «protagonista capillare» delle azioni territoriali nel settore. Fondamentale la gestione dei diversi target di pubblico, che scelgono di entrare in contatto con il patrimonio regionale e devono essere accompagnati nelle diverse fasi di fruizione, dall’utilizzo delle piattaforme online e degli strumenti digitali fino alla visita in loco. Focus anche sulla «sostenibilità sociale» nell’ottica di rendere «il patrimonio culturale non soltanto strumento di elevazione individuale, ma altresì motore della vita associata e volano della crescita civile: antidoto autentico alla solitudine del cittadino globale».

La missione di Anzalone è quella di prendersi cura e valorizzare ben tredici musei regionali, ognuno con le proprie peculiarità: l’Antiquarium e il Parco archeologico di Castelseprio, la Cappella Espiatoria di Monza, il Castello Scaligero, le Grotte di Catullo e il Museo Archeologico di Sirmione, il Museo del Cenacolo Vinciano a Milano, il Complesso Monumentale e il Museo della Certosa di Pavia, il Museo Archeologico Nazionale della Lomellina a Vigevano, il Museo Archeologico Nazionale della Valle Camonica a Cividate Camuno, il Palazzo Besta di Teglio, il MUPRE - Museo Nazionale della Preistoria della Valle Camonica, il Parco Archeologico Nazionale dei Massi di Cemmo e il Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri a Capo di Ponte, infine la Villa Romana e l’Antiquarium a Desenzano del Garda.

(Martina Pappalardo)

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