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Tra maschere e folklore a Como: il curioso Carnevale di Schignano

5 Febbraio 2024
TEMI: Cultura
 

Per gli appassionati delle manifestazioni folkloristiche in Italia, e in particolare delle maschere, non può mancare un giro al Carnevale di Schignano, in provincia di Como. Tra i più antichi del Paese, questa festa è accolta dal borgo della Val d’Intelvi con feste e parate che iniziano a gennaio. È proprio nella notte tra il cinque e il sei dello scorso mese che si è tenuta la tradizionale Vegèta, in cui i giovani che compiono diciotto anni nella stessa annata si ritrovano per le celebrazioni. 
Il programma, il cui inizio coincide con la parata per i bambini del 4 febbraio 2024, prevede ben due sfilate che cadono nei giorni del 10 e del 13 febbraio. Fondamentale anche quest’ultima data, in cui il Carlisepp, personificazione del Carnevale, tenterà di scappare dal paese per poi essere riacciuffato e messo al rogo. Tra campane, corse e balzi, questa manifestazione secolare, di origine medievale, mette in scena la lotta tra i ricchi e i poveri attraverso numerose figure chiave, accompagnate dalla tradizionale banda, la Fughéta.

Le maschere del Carnevale di Schignano, la lotta tra Brut e Mascherun
I partecipanti della parata del Carnevale di Schignano sono figure tragicomiche che affondano le proprie radici nelle credenze popolari ma anche nella storia dell’Italia. Primi tra tutti i Bei, detti anche Mascarun, e i Brut, entrambi emigrati in cerca di un futuro migliore. Se i primi sono riusciti nel loro intento e incarnano i concetti di vanità e arroganza, i secondi sono rimasti umili e rappresentano anche il popolo dei contadini e dei pastori. I costumi tradizionali prevedono le caratteristiche maschere lignee intagliate a mano per entrambi. I Bei sono vestiti con abbigliamento ricco e sfarzoso, corredato da gingilli e merletti. Al contrario, i Brut portano con sé una valigia rovinata, emblema del viaggio e della fatica, e indossano stracci, pelli e corna di bue. 
Ad accompagnare il ricco signore, Mascarun, la moglie-serva Ciocia, unico personaggio della parata a parlare, in modo petulante e fastidioso. Questo tipo di caricatura è solitamente impersonata da un uomo, con il volto oscurato dalla fuliggine, abiti tradizionali e zoccoli. Non mancano i sorveglianti, detti Sapeur, anch’essi con il viso colorato di nero e una lunga barba bianca. Il loro compito è quello di aprire e chiudere la parata oltre a sorvegliare il Sigurtà, che rappresenta l’autorità massima. 
Gli eventi sono organizzati dall’Associazione M.A.SCH.E.R.A, acrononimo di Mascherai Artisti SCHignanesi e Estimatori Ricercatori Associati. Tutto il programma è consultabile al link: https://carnevaledischignano.it/programma/

Fotografia di Fabio Lodi Rizzini, fonte  https://carnevaledischignano.it/fotografie/

(Martina Pappalardo)

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Per garantire la fruibilità della manifestazione, gli appuntamenti saranno spalmati su sei mesi.

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