SEZIONE: CULTURA, TURISMO E TRADIZIONI LOCALI
IDEE

Cultura della sostenibilità: i musei come leve del cambiamento

28 Febbraio 2022
 

Il settore dei Beni e delle Attività Culturali è stato tra i più colpiti dalla crisi sanitaria ed economica causata dall’emergenza di Covid-19. Come attesta un’indagine condotta dall’Osservatorio Hybrid Lifestyle, in collaborazione con CRIF, 4 italiani su 10 hanno smesso di frequentare i luoghi della cultura e dell’intrattenimento dall’inizio della pandemia. Al medesimo tempo, però, è stata registrata un’accelerazione nella digitalizzazione delle collezioni, fenomeno che ha incentivato la nascita di archivi fruibili, efficienti e interattivi, trasformando i musei in soggetti attivi all’interno delle proprie comunità, adibiti a far discutere, analizzare e comprendere i problemi odierni così da cercare soluzioni efficaci per il futuro.


Un nuovo ruolo per i musei, leve di cambiamento
È proprio attorno a questo nuovo impegno dei musei, visti sempre più come leve di cambiamento e valore trasformativo verso la cultura della sostenibilità, che si è focalizzato l’intervento di David Tombolato, curatore e comunicatore scientifico presso il MUSE di Trento, alla 24ORE Business School. L’Open Lesson Verso una cultura della sostenibilità: i musei come leve del cambiamentoè stata utile a comprendere gli obiettivi che l’Italia si è prefissata dagli anni Settanta a oggi riguardo la transizione ecologica, analizzandone le tappe di percorso e, a capire come è nata l’Agenda 2030 secondo una lettura formativa sullo sviluppo sostenibile. Nel corso degli anni si è passati, sempre più a una sorta di triangolazione, la quale fa riferimento sia alla realtà sociale, ambientale che economica. Questo cambio di prospettiva ha permesso di mettere in evidenza problematiche come la disuguaglianza nel mondo, lo spreco di risorse e il declino della biodiversità. “La pandemia ha lasciato un segno indelebile per la consapevolezza della vulnerabilità del nostro modello di sviluppo, per la ‘scoperta’ del legame tra le condizioni dell’ambiente e quelle della nostra società. Ora, la massima priorità dovrebbe essere la costruzione non solo della resilienza, ma della rigenerazione di tutti i sistemi globali: ecco perché crediamo che il concetto dell’interconnessione sia l’obiettivo primario da trasmettere in una mostra sulla sostenibilità nell’era post-Covid. Raccontare come la parola sostenibilità sia mutata nel corso degli anni, attraverso oggetti, video e interviste per riflettere su questioni urgenti come il cambiamento climatico, la sovrappopolazione e il declino della biodiversità in un’ottica ambientale, ma anche etica e politica”.


Ridefinire le mission in ottica Agenda 2030
Le istituzioni museali stanno ridefinendo le proprie mission in ottica Agenda 2030 e assumendo sempre più il ruolo di soggetti abilitanti per la crescita culturale, sociale, economica e partecipativa delle città per affrontare le sfide e le scelte connesse alla transizione ecologica. Il paradigma della “sostenibilità” offre la possibilità di porre l'attenzione sul museo come luogo d’incontro, spazio di contaminazione di culture e di visioni molteplici del mondo, custode di un patrimonio che dà cultura. Al Museo delle Scienze di Trento il MUSE a ottobre 2021 sono state inaugurate gallerie permanenti adottando una nuova chiave di lettura attorno ai diversi temi come: sostenibilità, perdita della biodiversità, cambiamento climatico ed esplosione demografica. L'obiettivo di questa trasformazione è di strutturare un dialogo tra generazioni pensando al futuro per mobilitare governi, aziende e cittadini e fissare una timeline precisa. (VV)

Photocredits @home page Muse Trento 

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