SEZIONE: SICUREZZA E LEGALITA'
Legalità

Dalla Regione uno strumento in più per i beni confiscati

21 Dicembre 2021
 

Presentato da Regione Lombardia e Aria spa in un webinar del 14 dicembre scorso il Viewer beni confiscati.
 

“Si tratta” ci ha detto Gabriella Volpi, Dirigente Struttura Sicurezza Stradale, Contrasto Immigrazione Irregolare, Legalità, Beni Confiscati Alla Criminalità di regione Lombardia, “di un sistema informativo di geolocalizzazione dei beni confiscati, già destinati e ancora da destinare agli Enti locali. Il sistema è il risultato di più di un anno di intenso lavoro svolto insieme all’Agenzia nazionale dei beni confiscati (ndr: ANBSC) e ad Anci Lombardia”.
 

Il recupero dei beni confiscati non è soltanto, come spiegato nel webinar, un’azione di restituzione alla legalità di quanto sottratto ingiustamente, ma può diventare strumento per rilanciare i lavori pubblici, con la loro manutenzione o ristrutturazione, e per rispondere alla richiesta di abitazioni. Da qui il rinnovato interesse a recuperare questi beni.
 

Tuttavia, è innegabile la complessità del processo dalla data di confisca definitiva e l’utilizzo effettivo del bene a fini sociali.
 

“In altri termini” ha aggiunto la dottoressa Volpi, “tra il decreto dell’Agenzia che destina il bene all’Ente locale e l’atto di assegnazione al concessionario o l’utilizzo diretto del bene, c’è tutto il percorso di recupero e ristrutturazione per renderlo funzionale alle attività previste”. La Regione finanzia queste attività, ma spesso le fasi di destinazione e assegnazione possono durare molto a lungo.

Quali sono le cause di questa lunga durata? Gabriella Volpi ne ha segnalate quattro:
 

  • la mancanza di conoscenza dei vari attori in gioco (principalmente Enti Locali ed Enti non profit, sui beni effettivamente disponibili e sulle loro condizioni;
  • le ridotte competenze sugli iter amministrativi e sugli atti necessari;
  • la mancanza di un supporto specifico e di un adeguato accompagnamento;
  • la scarsità di risorse economiche per la ristrutturazione dei beni.
     

 

Per affrontare e superare questi ostacoli, Regione Lombardia ha avviato una serie di interventi.

“Il primo” ci dice ancora Volpi “è fare rete, lavorando in sinergia con tutti gli attori coinvolti, istituzionali e non. Il secondo è diretto a sviluppare azioni e sistemi a supporto della conoscenza, condividendo le analisi delle esigenze sul territorio, le informazioni e i dati in possesso di ANBSC relativamente alle caratteristiche e allo stato dei beni. Il terzo riguarda le competenze, ovvero lavorare per rafforzare la capacità progettuale e manageriale anche in relazione alle esigenze di riutilizzo e alla gestione dei beni confiscati con programmi strutturati di formazione e affiancamento agli Enti locali e alle associazioni potenzialmente interessati ai beni: Infine, il quarto è volto ad aumentare e garantire le risorse finanziarie disponibili e al contempo reperendo anche altre fonti di finanziamento”.
 

 

Fondamentale per il raggiungimento di questi obiettivi è stata la “solida collaborazione con ANBSC e Anci Lombardia”, come ci dice la dottoressa Volpi.

Il Viewer beni confiscati è solo l’ultimo passo di questa collaborazione. Lo strumento analizza il territorio, mettendo in relazione molteplici fonti dati utili allo studio del fenomeno della confisca dei beni alla criminalità organizzata nella sua completezza, al fine di educare e sensibilizzare alla legalità, prevenire e contrastare la criminalità organizzata e comune, supportare il riutilizzo e la riassegnazione dei beni confiscati, visualizzare ed editare le informazioni relative ai beni condivisi da ANBSC e dagli Enti Gestori autorizzati.
 

“Naturalmente” conclude Volpi, “è strumento e come tale deve essere usato per essere migliorato. Noi siamo pronti a recepire e valutare ogni suggerimento che Enti locali e Enti del terzo settore vorranno inviarci”.

(SM)

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