SEZIONE: WELFARE E POLITICHE GIOVANILI - AMBIENTE, ENERGIA
YOUTH4CLIMATE

Giovani e ministri a confronto a Milano per un domani più sostenibile

1 Ottobre 2021
 

Che qualcosa stia cambiando, davvero, lo si capisce subito entrando negli spazi di MiCo a Milano che dal 28 al 30 settembre hanno accolto nell'evento YOUTH4CLIMATE oltre 400 giovani da 197 paesi, per nulla intimoriti di fronte alla possibilità - la prima, nel suo genere - di parlare con i "potenti della terra" di futuro sostenibile. Youth4Climate, l'evento organizzato in preparazione della conferenza mondiale COP26 in programma a Glasgow (UK) a novembre, è stato un successo per l'energia, la forza delle idee, la creatività che i rappresentanti delle giovani generazioni - Greta Thurnberg in testa - hanno portato su temi di grande rilevanza come la transizione ecologica, il digital divide, la necessità di sanare differenze e conflitti per offrire ai cittadini di domani un futuro degno, etico, sostenibile. Strategie Amministrative c'era e ha raccolto le impressioni a caldo.


Cingolani: "Vi prometto che manterremo vivo questo dibattito"
Sotto la guida del ministro per la transizione ecologica Roberto Cingolani e di Alok Sharma, presidente di COP26, personaggi del calibro del primo ministro Mario Draghi, il premier britannico Boris Johnson, il segretario di Stato USA John Kerry, si sono messi a confronto con i ragazzi in platea, chiamati a confrontarsi in tavoli tematici dai quali sono emersi alcuni punti programmatici, molto concreti, da cui partire per costruire il mondo che verrà. Il nostro premier Draghi si è rivolto ai giovani del mondo con queste parole: «Noi siamo quelli che sinora hanno preso le decisioni, ma voi siete la generazione che ha più da perdere, quella che pagherà le conseguenze drammatiche di quanto fatto o non fatto sinora. Spiace ammettere che non stiamo mantenendo le promesse fatte e che i problemi che siamo soliti legare solo all'ambiente, in realtà stanno diventando sempre più interconnessi a scenari ben più ampi, legati per esempio alla crisi sanitaria, o alla scarsità di cibo. Non abbiamo molte opzioni, quindi: o ci facciamo carico dei costi di una trasformazione radicale ora, o pagheremo le conseguenze molto presto. Gli stati, dunque, tutti, devono essere pronti a facilitare questo processo e ad assumersene il costo».

Draghi: "Inclusione sociale, digitalizzazione, transizione ecologica nei cv scolastici"
Secondo il Premier, per lavorare sui tre pilastri fondanti del futuro - inclusione sociale, digitalizzazione, transizione ecologica - è necessario che questi diventino parte integrante della formazione scolastica, con un approccio che sia allo stesso tempo globale ma fortemente adattato alle specificità nazionali. Parte dei 100 miliardi di dollari che vanno stanziati per questo enorme cambiamento dovranno dunque essere investiti nella formazione delle nuove generazioni: «Dobbiamo agire e dobbiamo farlo ora. Grazie per tenerci sotto scacco, è il vostro dovere».


Boris Johnson: “Continuate ad alzare la voce, il cambiamento è possibile»
Accolto come una star, il premier britannico Johnson scuote la platea ricordando quando lui era un giovane con grandi sogni di sostenibilità per il proprio Paese: «Quando avevo la vostra età l'80% dell'energia impiegata in UK proveniva da fonti di gas fossili, adesso le percentuali sono invertite in favore di alimentazioni green. Il cambiamento è possibile, ma voi dovete continuare a far sentire la voce ad aziende e politici: so che la situazione fa paura, ma credetemi, si può fare, aiutateci a fare di questo mondo il pianeta che meritate».


I giovani del mondo: "Bene la transizione, purchè etica"
Il messaggio che emerge dai tavoli di confronto tra giovani e istituzioni è molto chiaro: sì alla transizione, ma senza lasciare indietro nessuno. "Cosa ne facciamo delle migliaia di persone che lavorano nelle industrie non sostenibili? E dei paesi in cui, mentre noi discutiamo di passaggio alle auto elettriche...nemmeno ci sono le strade?", chiede qualcuno. A gran voce si domanda anche il rispetto delle comunità indigene "le più capaci di badare alla natura e di crescere rispettandola" e lo stop al "bla bla bla": «Chiediamo accesso al credito per tutti, basta sfruttare donne e bambini, date fiducia a noi come avete avuto fiducia nella trickle down economy. Altrimenti, continueremo ad andare nella direzione sbagliata, in modo sempre più veloce». (Valeria Volponi)

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