EVENTO

Parma Capitale della Cultura 2020: al via l'11 gennaio il palinsesto

4 Dicembre 2019
 

Sarà Parma la Capitale Italiana della Cultura 2020: ieri, a Milano, la presentazione del ricco palinsesto di eventi che prenderà il via l'11 gennaio 2020. Il percorso di candidatura è stato costruito attorno a un polo di riflessione unitario sui diversi “tempi” della città, scommettendo sulla carta dell’inclusione e della sostenibilità. Esistono tante “Parma”, del resto: la città romana e quella medievale, la Parma rinascimentale e quella barocca, la borbonica e l’illuminista, la rivoluzionaria e l’asburgica, la Parma contadina e la Parma imprenditrice, quella verdiana – dei sentimenti forti e nazionali del melodramma – e la Parma delle barricate, quella profonda delle tradizioni popolari, la Parma dell’Oltretorrente e la Parma innovativa e tecnologica: tutte queste sono, insieme, la città di oggi. E  a marcare e connotare le diverse temporalità di una città contribuiscono, in ugual misura, le esperienze dei gruppi sociali che vi abitano e che ne scandiscono, per altro verso, il fluire.


Il ruolo centrale del Comune
A sovrintendere e coordinare il raggiungimento degli obiettivi sarà il Comune di Parma, che definisce gli indirizzi e le strategie. "L’anno della Capitale non è arrivato per caso o per fortuna, ma grazie a un mix di competenza, intuizione e compiendo i passi giusti". ha dichiarato il sindaco Federico Pizzarotti. "Non è un premio, ma un merito. Parma ha fatto squadra e ha vinto una sfida importante. Se il 2020 sarà il grande anno che ci aspettiamo ci guadagnerà la città, la regione e anche l’Italia. Il futuro del nostro Paese si compirà se l'Italia stessa punterà sulla cultura: siamo una grande nazione che vive sopra un patrimonio materiale e immateriale immenso, dobbiamo semplicemente farcene carico e presentarlo al mondo intero". A sostegno del programma, nell’ottobre del 2018 è nato il Comitato per Parma2020, fondato da Comune di Parma, UPI - Unione Parmense degli Industriali e Associazione Parma, io ci sto! con lo scopo di promuovere il raggiungimento degli obiettivi coinvolgendo il territorio e sostenendo la bontà del modello pubblico-privato.


Un palinsesto ricco, tra bellezza, arte e creatività
Il programma degli eventi, scaturito dagli oltre 700 partner del territorio, si può suddividere in quattro grandi azioni: le 65 iniziative del Dossier di candidatura e gli eventi speciali, che danno forma all’idea e al progetto culturale di Parma; l’energia del territorio, che vede oltre 150 iniziative sviluppate dai Comuni, dalla Provincia, dalle Diocesi, dalle imprese e delle associazioni; il programma dell’Università di Parma, con oltre 250 incontri sul tema della conoscenza; ed Emilia 2020, il programma coordinato con Piacenza e Reggio Emilia. 
Il Progetto Pilota si compone di due mostre, un evento speciale e quattro open call: Time Machine (Palazzo del Governatore, 11 gennaio – 3 maggio 2020), nata da un’idea di Michele Guerra, è curata da Antonio Somaini e sviluppa una riflessione su come l’invenzione dell’immagine in movimento abbia modificato la nostra percezione del tempo e dello spazio, il nostro vedere, sentire e interagire con ciò che ci circonda. 
Hospitale – Il futuro della memoria (Crociera dell’Ospedale Vecchio, Oltretorrente 24 aprile – 10 ottobre 2020) è la più grande installazione di Parma2020, scaturita dall’immaginifico di Studio Azzurro, nell’iconica Crociera dell’Ospedale Vecchio. Da un importante confronto con il grande artista Anish Kapoor scaturirà un progetto che si svilupperà in dialogo con il territorio. 


Le 4 Open Call di Parma 2020
Nel segno di questo dialogo dell’invenzione e dell’innovazione sono nate le quattro open call di Parma 2020, quattro bandi finanziati con budget importanti, per promuovere l’accessibilità e la contaminazione tra cultura, imprese, tessuto urbano, periferie e comunità locali: Cultura per tutti, cultura di tutti, dedicata alle nuove sfide dei Musei e sviluppata in collaborazione con l’Istituto per i beni culturali dell’Emilia Romagna;  Imprese Creative Driven, per promuovere la contaminazione tra processi industriali e processi culturali realizzata da UPI, “Parma io ci sto!”, Cisita e Promo PA Fondazione; Temporary Signs, un progetto di riscrittura ambientale che tiene insieme quartieri e artisti under 35 e che si avvale della collaborazione dell’Associazione Giovani Artisti Italiani; Creating sustainability, per far emergere modelli gestionali di successo attraverso il network delle 116 città creative Unesco.
Per celebrare l’anno di Parma Capitale Italiana della Cultura, Fabrica realizzerà un inedito reportage del territorio, curato da Oliviero Toscani, con l’intento di attraversare ogni singola iniziativa di Parma2020, per immortalarla. Points of view sarà la più grande chiamata a raccolta di fotografi di tutti i tempi: professionisti, grandi maestri e amatori percorreranno insieme un cammino lungo più di un anno che svelerà ogni dettaglio della città. Il progetto prevede anche incontri con grandi fotografi – tra i quali Oliviero Toscani, Martin Parr, Steve McCurry e Giovanni Gastel – per raccontare al pubblico la loro arte, trasformando Parma in una grande accademia diffusa di fotografia.
Parma 2020 sarà anche un grande progetto di cittadinanza attiva, che offrirà partecipazione culturale a volontari da tutto il territorio e dalle altre città. (VV)
 

photo credits @edoardofornaciari

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