SEZIONE: AMBIENTE, ENERGIA
POLEMICHE

Lodi, il dialetto per frenare gli incivili dei rifiuti

22 Gennaio 2018
 

Si può dare del "vunciùn" a chi sporca le strade della propria città? A Lodi, pare di no. Stando a quanto racconta Corriere.it, sta provocando forti polemiche l'affissione da parte del Comune di adesivi sui cestini per i rfiuti, che recitano "Fa no el vunciòn", ovvero, nel dialetto locale, "non fare lo sporcaccione". Si tratta della nuova campagna contro l’abbandono selvaggio dell’immondizia, che intende affrontare un problema esploso con particolare virulenza in tutti i quartieri della città: dei 650 cestini portarifiuti di cui è disseminata Lodi, la maggioranza sono pieni di sacchetti di cellophane stracolmi di rifiuti casalinghi, bottiglie di plastica, scarti di cibo, cartoni della pizza, perfino ingombranti. L’appello ai lodigiani a non fare i vunciòn è seguito da una comunicazione in italiano che ricorda come a Lodi sia attivo il "porta a porta" e avverte che le sanzioni vanno da 50 a 300 euro: "Serviva un messaggio provocatorio che richiamasse la popolazione all’attenzione e al senso civico —ha spiegato l’assessore alle Politiche ambientali Alberto Tarchini — In più non ci costa che poche centinaia di euro. Il dialetto? È solo un messaggio goliardico e non offensivo, il resto delle informazioni è scritto in italiano ed è perfettamente comprensibile da tutti".

 

Le polemiche e le possibili alternative
L'iniziativa è stata fortemente criticata, sia dai rappresentanti politici, sia dai cittadini, che hanno definito "denigratoria per i lodigiani" la campagna di sensibilizzazione, sottolineando come l’informazione dovrebbe essere ampliata a tutte le lingue vista la forte presenza di popolazione straniera (il 13,5% secondo gli ultimi dati Istat) che "non ha alcuna possibilità di capire il dialetto".
Il Comune, ad ogni modo, non ha intenzione di fare marcia indietro: gli adesivi sono già comparsi in molte zone periferiche come Olmo, Città Bassa e Oltreadda e presto verranno applicati a tutti i cestini con capacità 30 litri, compresi i 55 di fresca installazione che hanno portato il conto totale a quasi 700.

Nella foto di @francescogastaldi, uno dei cestini interessati dall'iniziativa.

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