SEZIONE: CULTURA, TURISMO E TRADIZIONI LOCALI
EVENTO

Al via East Lombardy: a tavola, l'unione fa la forza

6 Marzo 2017
 

Parte oggi e lo fa in grande stile, East Lombardy, progetto di dialogo cross culturale tra quattro province e territori della zona orientale lombarda, intorno al tema dell'enogastronomia. Nell'ultimo giorno di Identità Golose, la tre giorni dedicata al mondo del food ideata da Paolo Marchi, sono stati svelati i primi dettagli di quello che si preannuncia di fatto come un grande evento continuativo che vedrà Bergamo, Brescia, Mantova e Cremona impegnate per un anno a proporre iniziative di promozione del territorio e delle sue tipicità per conquistare abitanti e turisti italiani e stranieri con prodotti dalle qualità uniche, a volte sconosciute persino a chi in quel territorio vive da sempre.

 

La Lombardia e un patrimonio da mettere a sistema
Leggendo i numeri dell'enogastronomia lombarda, viene da chiedersi come mai un progetto del genere non sia stato realizzato prima: la nostra regione vanta 25 prodotti tra DOP e IGP, 11 presidi Slow Food, 125 prodotti agroalimentari tradizionali, 8 strade del vino e dei sapori, 200 ristoranti di qualità e 22 stellati Michelin. Non solo: secondo alcune ricerche recenti, il 93% dei turisti inserisce la scoperta della cultura enogastronomica tra le prime motivazioni per un viaggio e nel 43% dei casi il cibo tipico è stato alla base di un viaggio fatto negli ultimi tre anni. Insomma, è indiscutibilmente il momento di fare sistema. Lo spiega Angelo Capelli, consigliere regionale: "Dopo il successo di Expo 2015, mantenere alta l'attenzione sulla nostra regione era una sfida importante. Potevamo vincerla solo mettendo a sistema il nostro patrimonio: i valori che promuoveremo con East Lombardy sono sempre stati parti della nostra identità e con questo progetto aumenteremo la consapevolezza di tutti su quanto la Lombardia ha da offrire".

 

I sindaci primi testimonial progetto
A sostenere il progetto East Lombardy, oltre alle municipalità coinvolte e ai due sponsor principali - SanPellegrino e Consorzio Franciacorta - ci sono le rispettive Camere di Commercio e l'Università di Bergamo. Ma i veri testimonial della bontà dell'iniziativa sono stati finora i sindaci delle quattro città coinvolte: Giorgio Gori, sindaco di Bergamo, ha ricordato come si tende a pensare alla Lombardia in termini di imprese, manufatti..."quando ci sono eccellenze locali che conosciamo bene e non valorizziamo abbastanza. E' questo il momento di rendere cittadini e turisti italiani e stranieri in condizione di vivere consapevolmente il proprio territorio, grazie a questa partnership che, vorrei ricordarlo, non era così scontata o banale da realizzare. E rappresenta un grande risultato". Gianluca Galimberti, sindaco di Cremona, parla di East Lombardy come di un bellissimo esempio di convivenza: "Unire le forze genera sempre buone idee". E spiega come i festeggiamenti per i 450 anni di Claudio Monteverdi si combineranno alla celebrazione di questo anno unico, con il coinvolgimento di imprese del territorio, produttori, ristoratori: "Vogliamo sostenere le imprese artigianali, convinti come siamo che fare cibo corrisponda a fare arte".

Anche Mantova e Brescia saranno in prima linea. La città dei Gonzaga, chiusa positivamente l'esperienza di Capitale della Cultura 2016, organizzerà l'evento principale di East Lombardy a Palazzo Te: "Cucina mantovana di principi e di popolo" racconterà l'evoluzione dei prodotti del territorio e il loro ruolo nello sviluppo della città, tra cucina, arte e potere. A Brescia invece sarà il legame con la Mille Miglia a rappresentare il nodo centrale degli eventi enogastronomici del territorio.

 

(Valeria Volponi)
 

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