SEZIONE: SICUREZZA E LEGALITA'
SCENARI

Migranti, nel mondo sono 258 milioni: Italia 11esima per numero

19 Dicembre 2017
 

Sono circa 258 i milioni di persone che hanno lasciato i loro Paesi di nascita e ora vivono in altre nazioni: un aumento del 49 per cento rispetto al 2000, quando erano 173 milioni, e del 18 per cento rispetto al 2010, quando se ne contavano 220 milioni, rilevato dal rapporto Onu sulle migrazioni internazionali e pubblicato in occasione della Giornata internazionale dei migranti.

Come sono ripartiti a livello geografico
Oltre il 60 per cento di tutti i migranti internazionali vive in Asia (80 milioni) ed Europa (78 milioni). Nel Nord America se ne contano 58 milioni, in Africa 25. Due terzi di questi emigranti vive nel 2017 in appena venti Paesi: il numero più elevato (50 milioni) si trova negli Usa, poi Arabia Saudita, Germania e Russia ne ospitano ciascuno attorno ai dodici milioni. Segue la Gran Bretagna con 9 milioni. L'Italia è all'undicesimo posto (dietro anche a Emirati Arabi, Francia, Canada, Spagna) con 5,9 milioni di migranti che vivono stabilmente sul territorio nazionale. Erano 2,1 milioni nel 2000.
Il numero di rifugiati e richiedenti asilo, conteggiato nel 2016, è stato stimato in poco meno di 26 milioni di persone. La Turchia ne ospita la maggior parte (3 milioni), seguita da Giordania, Palestina, Libano e Pakistan.


Pregiudizi da sfatare 
Nessuno degli Stati Ue, né gli Usa figurano nei primi posti di questa classifica. Crollano così molti dei pregiudizi e delle preconvinzioni sui migranti: "Dati affidabili sono fondamentali proprio per combattere le percezioni errate sulla migrazione e per informare le politiche migratorie", conferma il Sottosegretario generale per gli affari economici e sociali dell'Onu, Liu Zhenmin.
Il rapporto fa notare che "i migranti hanno contribuito alla crescita della popolazione in Nord America e Oceania e senza migranti la popolazione europea sarebbe diminuita dal 2000 al 2015". Se l'Asia è il primo continente nel quale la gente lascia il proprio Paese (106 milioni su 258, primo Stato è l'India), il secondo è l'Europa (61 milioni). L'elenco delle prime nazioni di partenza - che vede anche Messico, Russia, Cina, Bangladesh, Siria, Pakistan e Ucraina - non annovera nazioni africane. Nell'intero continente, però, si stima abbiano lasciato il proprio Paese d'origine 36 milioni di persone.


La rotta più seguita? Messico e Stati Uniti
La rotta più seguita per i flussi migratori è quella che va dal Messico agli Stati Uniti (12,7 milioni di persone nel 201, erano 9,4 nel 2000), seguita a distanza da quella che va dall'India all'Arabia Saudita (3,3 milioni, erano 700mila). Spicca l'impennata, dovuta alla guerra, dei 3,3 migranti siriani che vivono in Turchia: una presenza che era pari a zero 17 anni fa. Nessuna rotta, tra le prime 15 mondiali, conduce verso i Paesi Ue. (VV)

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