SEZIONE: CULTURA, TURISMO E TRADIZIONI LOCALI
Cultura

A Milano il 2017 è all'insegna del ricordo antifascista e antinazista

17 Gennaio 2017
 

Un anno per ricordare l'impegno antifascista e antinazista della città di Milano, medaglia d'oro alla Resistenza, raccolto in uno slogan: "Milano è memoria".
Questa l'iniziativa che il Sindaco Giuseppe Sala ha presentato a Palazzo Marino e che si snoderà lungo tutto il 2017, a cominciare dal 19 gennaio, quando in Corso Magenta 55, di fronte alla casa di Alberto Segre, verrà installata in città la prima delle sue "Pietre di inciampo": il più grande monumento diffuso d’Europa dedicato ai deportati nei lager nazisti.
Oltre a quella dedicata a Segre, saranno cinque le pietre posizionate nelle vie cittadine che ricorderanno: Gianluigi Banfi (via dei Chiostri 2), Adele Basevi Lombroso (via Vespri Siciliani, 71), Dante Coen (via Plinio, 20), Melchiorre De Giuli (via Milazzo, 4), Giuseppe Lenzi (via Spontini, 8).

Le iniziative per il giorno della memoria
La seconda parte di gennaio sarà dedicata alle celebrazioni per il giorno della memoria, con diverse manifestazioni, a cominciare dalla testimonianza che Venanzio Gibillini, deportato per motivi politici e sopravvissuto ai campi di concentramento di Flossenburg e Dachau, porterà nel corso del Consiglio Comunale del 26 gennaio. Sempre quel giorno, alle 18, nella Loggia dei Mercanti un flash mob ricorderà le migliaia  di vittime dell'Omocausto, perseguitate per il loro orientamento sessuale nei campi di concentramento.
Le iniziative occuperanno anche spazi inediti, come gli aeroporti di Linate e Malpensa, dove sarà allestita la mostra "27 Gennaio Memorie di una storia fatta di storie".
Tutti gli appuntamenti legati a questa e alle successive ricorrenze, saranno presentate sul sito "Milano è memoria" raggiungibile dal portale del Comune.

Sala: "Senza memoria non c'è futuro"
“Il ricordo delle battaglie combattute dai nostri partigiani e le vittime innocenti della violenza che hanno colpito la nostra città e il nostro Paese in ogni tempo – ha evidenziato il Sindaco Sala - non vanno né taciute né dimenticate. La memoria è una sorgente viva, che va alimentata. E lo si può fare solo promuovendo occasioni di incontro e di approfondimento, aprendo al pubblico iniziative che permettano anche ai più giovani di conoscere il passato, ciò che siamo stati e le vite di chi si è battuto per garantire democrazia, libertà e giustizia a tutti noi. ‘Milano è memoria’ vuole essere uno strumento attraverso cui veicolare i grandi valori sui quali si fonda la nostra città. Perché, al di là di ogni demagogia, senza memoria non c’è futuro”. (LS)

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