SEZIONE: TECNOLOGIA E INNOVAZIONE
L'Esperto

Open data: Regione Lombardia offre servizi e supporto agli Enti

12 Luglio 2016
 

a cura di Lombardia Informatica S.p.A.

Attivo dal marzo 2012, il Portale Open Data di Regione Lombardia ha compiuto quattro anni e, con i suoi oltre 1.500 dataset pubblicati, è uno dei più attivi nel panorama italiano.
Fin dall’inizio del progetto l’intenzione è stata quella, da un lato, di mettere a disposizione delle amministrazioni lombarde il know how acquisito e la possibilità di fruire della piattaforma Open Data di Regione Lombardia e, dall’altro, di creare un modello “federato” che consenta il collegamento con eventuali altre piattaforme attive, anche su scala nazionale, per poter condividere i dataset (da cui anche la collaborazione con il portale nazionale dati.gov.it).

Linee Guida per gli Enti Locali
Già nel 2012 è stato pubblicato il documento “Linee Guida per gli EELL” con lo scopo di supportare gli Enti Locali nella pubblicazione e diffusione dei dati di loro proprietà attraverso gli strumenti e le pratiche tipiche dell’approccio Open Data.
Una grossa difficoltà che hanno le PA locali, soprattutto le più piccole, consiste nell’individuare una “strada vincente” per pubblicare dati di qualità con il minimo sforzo, che sappia conciliare aspetti tecnici ed esigenze organizzative. Le Linee Guida, nate dalla volontà di mettere a fattor comune le competenze tecnico-organizzative acquisite nel campo della pubblicazione di dati aperti, hanno proprio l’obiettivo di accompagnare gli enti nel proprio percorso Open Data. 
Il documento evidenzia la necessità, ad esempio, di definire ruoli che devono essere ben identificati: chi decide le strategie, chi sa dove sono i dati, chi ha la titolarità per decidere quali dati si possono pubblicare, chi sa come estrarli e pubblicarli. Stabilito “chi fa che cosa”, si scopre che il lavoro da fare non è così complesso e richiede competenze tecniche solo per alcune fasi del processo; molto più importante è avere la conoscenza del patrimonio informativo di cui dispone l’Ente e la determinazione a volerlo rendere disponibile.

Modalità di adesione al Portale OpenData Lombardia
Allegata alle Linee Guida, c’è la proposta di “Adesione alla piattaforma regionale” che ipotizza tre scenari di collaborazione: con enti piccoli che non pubblicano molti dataset e chiedono il nostro aiuto, con enti che preferiscono muoversi in autonomia nella pubblicazione, con enti che hanno un proprio portale. 
Il primo scenario riguarda gli enti che pubblicano pochi dataset all’anno (una decina), ai quali offriamo supporto spiegando cosa significa fare open data, mostrando come si possono realizzare dataset di qualità per una facile pubblicazione; quindi mettiamo a disposizione un canale per trasferire i dataset alla nostra struttura tecnica che gestisce la pubblicazione. In capo a questi enti resta naturalmente l’onere di individuare e realizzare i dataset pubblicabili e mantenerli aggiornati.
Il secondo scenario prevede il trasferimento anche delle informazioni di base per pubblicare i dataset in autonomia, sia con strumenti manuali sia attraverso automatismi che – interfacciandosi con il sistema informativo dell’Ente – semplificano il processo di estrazione, elaborazione e pubblicazione del dataset.
Ad oggi tutti gli enti che hanno aderito stanno pubblicando i propri dataset in autonomia, anche se all’inizio erano partiti con l’idea di trasferirci i dataset e di farli pubblicare dalla nostra struttura tecnica; questo perché, una volta apprese le informazioni di base, si rendono conto della semplicità delle operazioni di pubblicazione e che, in realtà, l’impegno maggiore riguarda la produzione dei dataset.
Il supporto, dopo i primi contatti e l’espressione formale dell’Ente di voler collaborare con Regione Lombardia (nel documento presentiamo anche una bozza di delibera di adesione), inizia con una  formazione di mezza giornata. Al termine della sessione, con il nostro supporto, pubblicano il loro primo dataset in un’area di staging del portale OpenData Lombardia: operano sul proprio computer per trasformare un proprio “potenziale dataset” in formato aperto e imparano come caricarlo e pubblicarlo sulla piattaforma. In seguito, i nostri tecnici restano a disposizione per accompagnarli nel percorso e per eventuali interventi personalizzati volti a soddisfare esigenze specifiche.
Il terzo scenario di collaborazione, quello con enti che hanno un proprio portale Open Data, non si è ancora mai verificato. La piattaforma OpenData Lombardia, comunque, prevede sia la possibilità di “federazione” tra portali che sposano la stessa tecnologia, sia il collegamento con altre piattaforme. Ad esempio, abbiamo già sperimentato la facilità di collegamento con il portale nazionale dati.gov.it (attraverso meccanismi di harvesting), che pure sposa un’altra tecnologia. La federazione tra portali consente di valorizzare il lavoro di ogni ente, semplificando la ricerca di dataset da parte degli utenti; nel caso di portali Socrata, inoltre, è possibile condividere sia i dataset sia gli strumenti di ricerca e di utilizzo dei dataset.

Proposta di standard sui dataset
Nel 2014 è stata pubblicata una “proposta di standard sui dataset”; quest’ultimo è un documento, aperto al contributo di tutti gli enti, che suggerisce alcuni dataset che un Comune potrebbe pubblicare, proponendo, per alcuni di essi, anche un possibile tracciato record.
Il documento nasce dalla crescente domanda, giunta proprio dal territorio e raccolta nei vari interventi di promozione realizzati nel tempo, di sapere quali sono i dati che un Comune potrebbe rendere aperti ed è anche stato più volte presentato sui tavoli nazionali come primo esempio di lavoro che potrebbe portare a una condivisione di tracciati e informazioni.

A che punto siamo
Ad oggi 16 enti pubblicano loro dataset sul portale www.dati.lombardia.it e per tre di essi, che hanno raggiunto una massa critica sufficiente, sono stati attivati dei “micrositi” in evidenza nella home. La strada da fare per il coinvolgimento delle PA locali (soprattutto in una realtà frammentata come quella lombarda) è ovviamente ancora solo all’inizio e sconta soprattutto le diffuse resistenze culturali rispetto un po’ a tutti i temi legati all’innovazione, oltre, naturalmente, la mancanza di risorse da investire su questi progetti.
Per cercare di favorire la conoscenza su questi temi, la nostra attività prevede interventi più divulgativi che abbiamo anche già realizzato on-line (webinar) e le cui registrazioni sono disponibili sul sito www.agendadigitale.regione.lombardia.it/.
L’attività di Regione Lombardia continua, con la pubblicazione di nuovi dataset, con il miglioramento di quelli esistenti, con la diffusione della conoscenza, con il supporto agli enti che ne fanno richiesta e, prossimamente, con nuove interfacce e nuovi servizi disponibili sul portale.

Dettagli sulla piattaforma del Portale OpenData Lombardia
Regione Lombardia ha scelto un servizio ben consolidato, nel panorama internazionale, e che offre agli utenti una serie di tool per l’utilizzo dei dati on-line e non solo un repository da cui scaricare dataset.  La piattaforma Socrata (utilizzata, tra gli altri, dal governo americano, da diversi stati e città USA, dalla Banca Mondiale e dalla UE), mette a disposizione degli utenti, oltre all’export in vari formati:
- un potente motore di ricerca (che trova parole all’interno di ogni singolo record di ogni dataset tabellare);
- possibilità di realizzare viste filtrate, grafici e mappe a partire dai dataset pubblicati;
- possibilità di salvare e mettere a disposizione della comunità le elaborazioni realizzate;
- raccolta  delle “viste” sui dataset realizzati dagli utenti;
- API, codice per l’embedding e istruzioni per l’uso per sviluppatori;
- spazio per fare valutazioni e dare suggerimenti.
Tutti i dataset sono accompagnati dalla licenza d’uso IODL2.0 (Italian Open Data Licence 2.0) che consente il pieno riutilizzo con la sola richiesta di citare la fonte.

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