SEZIONE: SICUREZZA E LEGALITA'
LEGALITA'

Amministratori locali: due intimidazioni al giorno

29 Giugno 2016
 

Il Rapporto “Amministratori Sotto Tiro”, redatto da Avviso Pubblico e presentato a giugno 2016, aveva tracciato un quadro drammatico dello scenario in cui operano, in Italia, gli amministratori locali, costretti a subire minacce e intimidazioni quotidiani. I numeri sono impressionanti: sono 479 gli atti di intimidazione e minaccia censiti nel 2015, una media di 40 intimidazioni al mese, una minaccia ogni 18 ore. Rispetto al 2014, quando furono registrati 361 atti intimidatori, si tratta di un preoccupante +33 per cento.

"Assistiamo a due intimidazioni al giorno ai danni degli amministratori locali", ha aggiunto ieri Antonio Ragonesi, responsabile Politiche ambientali e territorio dell'Anci, ricordando l'ultima intimidazione in ordine di tempo all'assessore ai Lavori pubblici di Reggio Calabria, Angela Marcianó, ma anche le "tante intimidazioni in Calabria, Sicilia e Puglia".
Si tratta, ha aggiunto, di "dati preoccupanti, che dimostrano anche l'attività controcorrente che questi comuni stanno facendo per ripristinare la legalità" soprattutto sul fronte dell'abusivismo edilizio "in cui si scontano anni di ritardo nelle demolizioni, per le quali i pochi fondi stanziati sono insufficienti".

 

Coinvolte 17 regioni su 20
Secondo il Rapporto, la piaga delle intimidazioni ha coinvolto 17 regioni (immuni solo Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige e Umbria), 79 province e 266 comuni. Gli aumenti più significativi nel Centro-Nord si registrano in Lombardia (da 13 a 29 casi censiti, più che raddoppiati) e nel Lazio (da 28 a 39). L’area del Nord-Ovest (10% dei casi) si conferma più colpita rispetto al Nord-Est (5%), dove la regione più sotto tiro resta il Veneto. La regione che nel 2015 si colloca al primo posto nazionale per numero di intimidazioni e minacce agli amministratori locali si conferma la Sicilia (91 casi censiti, il 19% del totale nazionale). L’incremento di atti intimidatori e minacce rispetto al 2014 è pari al 30 per cento. Al secondo posto la Campania (74 casi, il 16% del totale) che fa segnare un aumento del 42% rispetto al 2014. Seguono la Puglia (62 casi, 13% del totale) dove si registra un incremento del 15% sull’anno passato, e la Calabria (52 casi, 11% del totale), pressoché stabile rispetto al 2014.

 

Maglia nera alla Sardegna e a Napoli

Da segnalare il caso della Sardegna: nel 2015 Avviso Pubblico ha censito 50 casi di intimidazione e minaccia ad amministratori locali e funzionari pubblici, un incremento del 118% sul 2014. Il dato colloca la Sardegna al quinto posto della graduatoria regionale. A livello provinciale, il primato degli amministratori sotto tiro spetta ancora una volta a Napoli (46 casi), seguita dalla provincia di Roma (25 casi), Palermo (22), Lecce (21), Agrigento (19 casi), per concludere con quella di Cosenza (18 casi).

 

(VV)

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