SEZIONE: ISTITUZIONI, ASSOCIAZIONISMO E RIFORME - TECNOLOGIA E INNOVAZIONE
SOLUZIONI

A Bergamo il lavoro agile entra in Comune

23 Giugno 2016
 

Gli Assessori del Comune di Bergamo Sergio Gandi e Giacomo Angeloni hanno incontrato a Roma il Ministro Marianna Madia, per avviare una collaborazione con il Ministero e il Governo sul tema del lavoro agile e dello smart working, iniziative che l’Amministrazione bergamasca ha sperimentato e concretizzato, in collaborazione con l’agenzia Variazioni nell’ultimo anno e mezzo, con risultati incoraggianti.

Il lavoro agile è un nuova forma di svolgimento del lavoro che ripensa in modo totale a come organizzare la giornata o la settimana lavorativa di ogni singolo dipendente. La diffusione delle nuove tecnologie permette, infatti, di rendere la presenza fisica in ufficio non più necessaria e, quindi, di consentire che parte delle prestazioni vengano svolte da casa o in altri luoghi, scelti di comune accordo tra datore di lavoro e lavoratore in quanto più compatibili con le esigenze personali (spazio/tempo) del lavoratore

 

Riorganizzare la settimana di ogni dipendente

Il Comune di Bergamo ha avviato la propria esperienza il 25 marzo 2015, quando ha aderito alla giornata milanese del lavoro agile. Il 16 settembre scorso, il Comune è poi entrato nella cosiddetta  Alleanza per il lavoro agile, una cordata di realtà che intendono favorire pratiche di telelavoro e smart working tra cui ABB, Italcementi, UBI, Credito Bergamasco, Volvo, Comune di ValBrembilla. Lo scorso 16 febbraio è stata la terza giornata del Lavoro Agile a Bergamo: vi hanno aderito circa una ventina di dipendenti. Ed è stata appena avviata la concretizzazione del secondo totem dello “sportello più vicino” nella galleria commerciale Auchan, un’altra sperimentazione sullo smart working nell’ambito dei servizi anagrafici del Comune di Bergamo.

 

Bergamo capofila di una best practice

Il Ministro Marianna Madia ha proposto agli Assessori del Comune di Bergamo di avviare una sperimentazione con un insieme di Comuni capoluogo italiani che hanno dimostrato attenzione verso forme di telelavoro e di lavoro agile: l’esperienza pregressa dell’Amministrazione di Bergamo sul tema può rappresentare un patrimonio utile per dare inoltre una soluzione normativa ai problemi aperti e in vista della costruzione di una direttiva ministeriale sul lavoro agile.

“L’interessamento del Ministro Madia – spiegano gli Assessori Giacomo Angeloni e Sergio Gandi – nasce dalla relazione che il Comune di Bergamo ha presentato all’ultimo Forum della Pubblica Amministrazione tenutosi a Roma. Non può che farci piacere sapere che il Comune di Bergamo può fare scuola a livello nazionale su temi davvero importanti come quelli del lavoro agile e del telelavoro, argomenti che possono davvero cambiare in meglio le vite dei lavoratori della Pubblica Amministrazione e del settore privato”.

 

(VV)

 

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