SEZIONE: FINANZA E TRIBUTI

Lombardia, raddoppiate in due anni le famiglie povere

18 Maggio 2015
 
Pochi giorni fa, la notizia che in Lombardia ci sono città, come Milano e Sondrio, in cui la ricchezza procapite sale e i depositi bancari hanno importi mediamente più alti che nel resto d'Italia.
Oggi Eupolis, l’Istituto superiore per la ricerca, la statistica e la formazione di Regione Lombardia, ha rilasciato una fotografia preoccupante dell'incremento record dei poveri relativi in regione, ossia di quanti non possono spendere come un italiano medio.

Raddoppiati in due anni i poveri relativi
La crescita di questa fascia di persone è stata del 52% contro il 13% italiano, per un totale di 283mila famiglie. Se vengono prese in considerazione le fasce di popolazione davvero povere, nel giro di due anni il loro numero è quasi raddoppiato (contro un aumento del 52% nazionale), per raggiungere quota 260mila.

Niente ripresa all'orizzonte

Sembrano smentite in pieno, quindi, le previsioni di quanti parlavano di una "prossima uscita dalla crisi". Le famiglie lombarde sono sempre più in difficoltà: più di sei su 100 sono povere relative e altrettante sono povere assolute (a livello nazionale sono otto ogni 100). 
Un quarto dei lombardi dichiara meno di 10 mila euro di reddito annuo (in Italia i redditi così bassi sono un terzo). E il 2013 è stato addirittura l’anno in cui, per la prima volta, il reddito si è ridotto rispetto all’anno precedente (34.097 contro i 34.347 del 2012).

Le ripercussioni sulla vita quotidiana

Pesanti, chiaramente, le ripercussioni sulla vita quotidiana: nel 2013 (i dati 2014 sono ancora in fase di elaborazione) hanno avuto problemi a pagare l’affitto o il mutuo 200 mila famiglie (l’11%), mentre il tasso di disoccupazione è ormai all’8,2% (nel 2004 era al 4,1%).
Sono oltre 380mila le persone in Lombardia che si sono rivolte al Terzo settore per chiedere aiuti materiali in cibo, farmaci, vestiti o altro: stranieri ma anche, per il 40%, italiani (metà donne e metà uomini soprattutto tra i 18 e i 64 anni).
Leggi anche...

E' stata presentata l’operazione “Open Government, dati aperti e App" e il nuovo sito www.dati.gov.it

Di fronte alle misure insostenibili e all’antitesi rispetto alle esigenze di federalismo e di autonomia dei Comuni contenute nel decreto legge presentato dal Governo i Sindaci sono pronti alla mobilitazione e a forme di disobbedienza civile

DISPOSIZIONI

Una sentenza della Cassazione interviene su un tema a lungo dibattuto.

Strategie Amministrative online,
periodico di informazione registrato
al Tribunale di Milano al n° 328/2002
in data 27 maggio 2002
ANCILAB © Copyright 2024 - P.Iva 12790690155