SEZIONE: TERRITORIO E SVILUPPO LOCALE

Partenariato Pubblico Privato, “un'opportunità e non solo frutto della crisi''

3 Febbraio 2015
 
Il Partenariato Pubblico Privato come risorsa per poter realizzare opere pubbliche è stato l'argomento trattato nel convegno organizzato da Anci Lombardia con il Consiglio Regionale lombardo e UPL. Introducendo la mattinata, il consigliere regionale Eugenio Casalino ha evidenziato come "da un rapporto di Finlombarda il Partenariato Pubblico Privato si rivela come la modalità meno utilizzata per realizzare opere pubbliche, mentre all'estero è la modalità più usata", grazie alla sua possibilità di "permettere un maggior controllo dei tempi e dei costi" dei progetti. Il Presidente del Consiglio Regionale Raffaele Cattaneo ha ricordato come "l'Italia ha lunga esperienza di collaborazione pubblico - privato. Lo strumento non è sconosciuto" ma il PPP è "una necessità, in quanto siamo di fronte all'inesorabile venir meno della possibilità di affrontare con un mero investimento pubblico la costruzione di opere". All'evento è intervenuto Simone Uggetti, Sindaco di Lodi e Presidente del dipartimento finanza locale di Anci Lombardia, che ha considerato come, accanto agli elementi positivi che caratterizzano il Partenariato, permangono caratteri poco chiari, soprattutto legati a "un'opacità normativa nella quale si può individuare una minaccia per pubblica amministrazione, perché a volte possono esserci diverse interpretazioni della materia da parte della Corte dei Conti. Per questo è quindi necessario fare chiarezza". Massimo Garavaglia, Assessore alle finanze e al Bilancio di Regione Lombardia, ha constatato come, vista la grande partecipazione all'evento, il tema è molto sentito, poiché "si ha la necessità di individuare nuove forme di investimento", anche alla luce "del divieto normativo all'indebitamento". Davanti a questa situazione ci si interroga quindi su come sia possibile fare investimenti senza fare debiti, ed ecco il PPP, in merito al quale la regione si è mossa proponendo delle azioni formative ad hoc e mettendo a disposizione delle risorse pari a 100 milioni di euro per bandi sul risparmio energetico e la rete dell'illuminazione pubblica da realizzare attraverso il PPP. Ha chiuso i lavori il Presidente di Anci Lombardia, Roberto Scanagatti, per il quale "le ragioni dell'opportunità di attivare PPP sono sotto occhi di tutti e non devono essere viste solo come il frutto della crisi ma naturale evoluzione dei rapporti tra PA e altri soggetti. Questo sistema poi non deve essere solo un sistema elusivo del patto di stabilità ma come un'opportunità". Per Scanagatti "il rapporto pubblico - privato non può essere visto come una resa verso norme che impediscono di lavorare ma deve essere espressione di un rapporto virtuoso. Le preoccupazioni ci sono tutte, inutile nasconderlo ma qui e negli incontri che stiamo avendo c'è l'intenzione di fare chiarezza". Il Presidente di Anci Lombardia ha inoltre auspicato maggiore trasparenza nei rapporti con i soggetti privati, ma anche un maggiore impegno per riuscire a utilizzare i fondi europei nella realizzazione di opere in PPP.
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