SEZIONE: TECNOLOGIA E INNOVAZIONE

Il mondo delle App conquista la Pubblica Amministrazione

30 Maggio 2014
 
Con l’utilizzo sempre più diffuso di smartphone e tablet, cambia il modo di fruire del web e questo grazie alle App, un settore che secondo uno studio degli Osservatori Ict del Politecnico Milano vale quasi 26 miliardi di euro e si stima che continuerà a crescere arrivando a 40 miliardi nel 2016, pari al 2,5% del Pil. Intanto il mondo delle App ha conquistato anche la Pubblica. Forum PA, società specializzata in relazioni pubbliche e comunicazione istituzionale, ha realizzato un catalogo delle App usate, appunto, dalle amministrazioni pubbliche, che ad oggi ne contiene circa duecento. Ecco una fotografia della situazione lombarda. Oltre a Regione Lombardia che con le sue App permette ai propri utenti di accedere facilmente ad alcuni servizi e luoghi del territorio lombardo, sono molti i Comuni interessati al nuovo strumento. Il Comune di Basiglio propone un’App per il pagamento di alcuni servizi. Cinisello Balsamo propone la App “Città facile”; il Comune di Lodi presenta “Live in Lodi”, un’App dedicata a cittadini e turisti per offrire loro informazioni sempre aggiornate su eventi, news, servizi e attività produttive. Dal Comune di Como arriva “Mi AppliCo”, che con il servizio “Segnalazioni in Città” consente, appunto, di segnalare situazioni di degrado. Dalla Provincia di Lecco arriva, invece, l’App del “Sistema Turistico Lago di Como”, mentre l’Assessorato al Turismo della Provincia di Milano propone “MilanoMese” che permette di scaricare, leggere e condividere su iPad e tablet Android gli oltre 400 eventi segnalati sul MilanoMese. Uscendo dai confini lombardi, tra le App più interessanti spiccano quelle dedicate alla raccolta differenziata con “Il Rifiutologo”, per esempio, aiuta a capire in quale cassonetto buttare i rifiuti e offre informazioni dettagliate su come riciclare ogni tipologia di scarto, con spiegazioni anche su come suddividere i materiali in ciascuna delle località (Bologna, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Ferrara, Modena e Imola), servite dall’azienda che cura il servizio. Mentre la Provincia di Torino propone “Beato chi lo sApp”, strumento nato nell’ambito della campagna di sensibilizzazione lanciata negli anni scorsi, “Raccolta Differenziata. Beato chi la fa. Bene”, che invitava anche a limitare gli sprechi e la produzione di tutti i rifiuti. Scarica l'articolo integrale in versione pdf
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