SEZIONE: TERRITORIO E SVILUPPO LOCALE

I dati sugli incidenti stradali in Lombardia

21 Novembre 2014
 
In occasione della quarta Giornata regionale delle sicurezza stradale è stato presentato dal Centro di Monitoraggio della Sicurezza Stradale di Regione Lombardia il rapporto sui dati regionali dell’incidentalità stradale.
Nel 2013 gli incidenti stradali in Lombardia che hanno causato 438 morti e 46.956 feriti sono stati 33.992. Ciò significa, evidenzia il rapporto, che ogni giorno si sono verificati mediamente 93 incidenti stradali in cui hanno perso la vita 2,1 persone e ne sono rimaste ferite 128.
Sebbene questi numeri siano impressionanti, il rapporto segnala un calo rispetto al 2012. Sono, infatti, 111 le vite umane risparmiate sulle strade italiane nel 2013, con una calo oltre il -20% rispetto al 2012, associate a una riduzione meno consistente del numero di incidenti (-4,5%) che dei feriti (-4,3%).
I dati suddivisi per provincia ci rivelano che Milano concentra il 43% degli incidenti, il 42% dei feriti e il 24,7% dei morti rilevati nell’intera regione seguita a distanza dalle province di Brescia, Bergamo e Monza e Brianza. Quest’ultima mostra l’indice di mortalità più basso (0,69 morti ogni 100 incidenti) seguita dalla provincia di Milano e Varese con indici di mortalità sensibilmente inferiori alla media regionale. Le sole province di Milano, Lecco, Monza e Brianza presentano indici di lesività (feriti ogni 100 incidenti) inferiori alla media regionale.
Per quanto riguarda i luoghi, ovvero la tipologia di strade su cui avvengono gli incidenti, il rapporto rileva i centri urbani si confermano i luoghi con il maggior numero di incidenti, ma presentano il più basso indice di mortalità (0,71 morti ogni 100 incidenti). Nel 2013 sulle strade urbane lombarde si sono verificati 27.263 incidenti (80,2% del totale), che hanno causato 36.288 feriti (pari al 77,3% del totale) e 194 morti (pari al 44,3% del totale) con un indice di mortalità di 0,7 morti ogni 100 incidenti. Dall’analisi dell’indice di mortalità emerge che l’indicatore di mortalità nelle strade urbane è 0,6%, raddoppia per le strade provinciali entro l’abitato (1,2%) e si quadrupla per le strade statali entro l’abitato (2,5%); strade provinciali e statali all’interno dell’abitato non solo confermando la loro pericolosità ma risultano in crescita rispetto sia al 2010 che al 2012.
Il rapporto del Centro di Monitoraggio della Sicurezza Stradale di Regione Lombardia
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