SEZIONE: TERRITORIO E SVILUPPO LOCALE

SPECIALE TRASPORTI - Regione

18 Aprile 2008
 
“Finalmente non dobbiamo più arrossire parlando di Pedemontana Lombarda. Oggi non è più un’idea lontana,ma un’opera che finalmente ha una data certa per aprire i cantieri: 10 marzo 2010. Dopo anni di sospensione delle decisioni abbiamo dato una svolta decisiva alla fase attuativa”. Così ci accoglie Raffaele Cattaneo, assessore alle infrastrutture e mobilità della Regione Lombardia. Come siete arrivati a questo traguardo? È stato possibile principalmente grazie a due fatti. Innanzitutto il subentro ad Anas, quale soggetto concedente, di Concessioni Autostradali Lombarde S.p.A., società paritaria tra Regione Lombardia e Anas. Questo ha comportato il duplice vantaggio di avere, da un lato, la gestione operativa della concessione a Milano, cioè fisicamente vicino a dove l’opera deve essere realizzata e dall’altro di introdurre un’agile struttura organizzativa completamente orientata allo sviluppo del sistema autostradale lombardo (infatti CAL si occupa anche di BreBe- Mi e Tangenziale est esterna di Milano). Ma soprattutto grazie a CAL abbiamo dimezzato i tempi per l’apertura dei cantieri di due anni e fatto risparmiare ai nostri concittadini oltre 1 miliardo di euro di contributo pubblico. Infatti senza CAL avremmo messo la prima pietra solo nel 2012 e, grazie alla revisione dei costi progettuali e del piano economico finanziario gestito da CAL, il contributo pubblico per realizzare l’opera è passato da 2 miliardi e 750 milioni di euro a 1245 milioni di euro. CAL è il primo esempio di federalismo responsabile in ambito infrastrutturale in Italia. Molte altre regioni stanno percorrendo questa via che noi per primi abbiamo intrapreso. L’esperienza di CAL si è dimostrata così efficace che è stata riconosciuta dalla legge finanziaria 2008 la possibilità che anche altre regioni possano adottare il “modello lombardo”. Lazio, Veneto hanno seguito questa strada e altre regioni hanno in cantiere di farlo a breve. E il secondo fatto? È stato la decisione di Regione Lombardia di coinvolgere tutti i soggetti istituzionali attraverso la promozione dell’Accordo di Programma. Questo ha permesso di mettere intorno allo stesso tavolo sia il concessionario dell’opera Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A., sia chi deve gestire le procedure, CAL S.p.A. e Ministero delle Infrastrutture,ma, soprattutto, le 4 Province e i 78 Comuni (che hanno scelto una rappresentanza di 7 Sindaci) direttamente coinvolti dall’opera. L’Accordo di Programma permette di verificare l’avanzamento di progettazioni, di procedure e il rispetto dei tempi. Inoltre, per elaborare soluzioni condivise e superare i singoli problemi, all’interno dell’Accordo di Programma, sono stati istituiti Tavoli di confronto tematici con tutti gli Enti locali. Dunque sono questi gli elementi che hanno permesso un’accelerazione del progetto? Non solo. L’impegno profuso vuole essere anche un modello per il futuro. L’Associazione Pimby (Please In My BackYard) nel novembre scorso, nell’ambito del proprio Premio nazionale, rivolto a tutti quei soggetti che “attraverso il dialogo con le comunità locali siano riusciti a promuovere e realizzare infrastrutture necessarie alla modernizzazione del Paese”, ha deciso di attribuire a Regione Lombardia, una menzione speciale. La menzione è stata assegnata proprio “per l’innovativa applicazione di un efficace strumento amministrativo quale l’Accordo di Programma che ha permesso di effettuare velocemente significativi investimenti infrastrutturali quali la nuova Fiera di Milano e il sistema delle autostrade regionali”. Per tornare alla Pedemontana, che autostrada sarà? La Pedemontana che vogliamo costruire sarà un’opera sempre più “partecipata” e “condivisa”. Pedemontana sarà anche un’autostrada all’avanguardia rispetto al grado di innovazione tecnologica (per i sistemi di tariffazione, di sussidio alla guida e di garanzia della sicurezza stradale), ma non solo. Costruire un’autostrada innovativa oggi significa anche, e soprattutto, costruire un’autostrada in accordo con l’ambiente. Cioè un’autostrada realizzata perseguendo la ricerca del bello. Ricercare il bello non è un’espressione estetica astratta, ma l’impegno concreto per individuare soluzioni capaci di inserire nel contesto ambientale un’opera che, altrimenti, rimarrebbe estranea. Il progetto di compensazione ambientale presentato è l’esempio concreto di come questo risultato sia possibile e di quanto sia forte il nostro impegno per raggiungerlo. L’intervento, che si affianca alla realizzazione dell’arteria stradale prevede la realizzazione, nei territori interessati dalla rete autostradale, di una greenway (corridoio ciclabile) che attraverserà cinque parchi regionali e dodici di interesse sovracomunale e di 50 progetti locali di riqualificazione. Questo è un segno tangibile di come sia possibile coniugare il rispetto per l’ambiente e per il territorio con una grande opera infrastrutturale necessaria come è la Pedemontana Lombarda. Un’ultima domanda. Cosa risponde a chi lamenta che Malpensa soffra di un’accessibilità inadeguata? Innanzitutto che la competenza per la realizzazione delle infrastrutture di collegamento all’aeroporto sono dello Stato. Ci fosse stata la possibilità di farci carico di esse l’avremmo fatto volentieri. Faccio notare che oggiMalpensa è collegato via ferro solo grazie a Regione Lombardia che ha finanziato il Malpensa Express delle Ferrovie NordMilano. Alcune opere di collegamento sono in ritardo? D’accordo, ma io mi domando che senso abbia dismettere Malpensa proprio nel momento in cui queste infrastrutture vedono la luce. Il 30 marzo abbiamo aperto al traffico la bretella autostradale Malpensa-Boffalora, che collega l’aeroporto alla A4Milano-Torino. Abbiamo dato un’accelerata incredibile a quest’opera negli ultimi mesi. Basti pensare che quando ho fatto il primo sopralluogo appena divenuto assessore nel novembre 2006 l’avanzamento dei lavori era inchiodato al 49%. A giugno 2008 saranno ultimati i lavori dei primi raccordi ferroviari che permetteranno finalmente di connettere la rete FS a quella delle Ferrovie Nord. Grazie a questi collegamenti dal giugno 2009 sarà possibile raggiungere Malpensa anche dalla Stazione Centrale diMilano, che sarà uno dei fulcri dell’Alta Velocità. Vorrei anche far notare che il bacino di passeggeri che già oggi è servito daMalpensa è il terzo in Europa per dimensioni dopo Parigi e Londra. Quindi si può facilmente immaginare quale sia il potenziale di Malpensa con il completamento di queste opere.
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